femminicidio o donnicidio? di Daniela Domenici

La parola “donna” deriva dal termine latino “domina” che vuol dire “signora”.

“…Si tratta di una parola che è una precisa scelta di campo.  Se oltralpe pure si trovano la “femme” francese e la “mujer” spagnola, ci rendiamo subito conto della differenza di questi sostantivi dalla nostra “donna”.  La femmina è sì più sensuale, più sessuale, e il femminile è una qualità archetipica, ma nella sua vocazione identitaria è anche più avvilente e piatto; la mogliera dà a un tempo grande dignità e nessuno spazio di libertà identificando la donna unicamente nel suo ruolo rispetto all’uomo; la “donna” invece ha un’altra dimensione…” da www.unaparolaalgiorno.it

E allora come si dice “omicidio” per indicare l’uccisione di un “uomo” si dovrebbe dire “donnicidio” per quello di una “donna” perché, altrimenti, al termine “femminicidio” andrebbe contrapposto il più corretto “maschicidio”, non credete?

Ma dopo la mia breve disamina sull’esatta terminologia torniamo alla vera sostanza della perfetta ed esaustiva spiegazione che ho trovato nel sito suddetto: la donna DOVREBBE essere la SIGNORA e invece, purtroppo, sempre più frequentemente, è sempre e soltanto il contrario, l’oggetto della violenza del DOMINUS, il signore (che sia marito o compagno o ex poco importa), che la DOMINA sia psicologicamente che fisicamente fino al punto di “possederla” con la morte violenta perché ha provato a ribellarsi al suo essere solo “mujer” e “femme” e vorrebbe essere DONNA, DOMINA della sua vita.

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