accadde…oggi: nel 1598 muore Anna Guarini (una delle musiciste del mio saggio “Note di donne”)

Anna Guarini (Ferrara, 1563Ferrara, 3 maggio 1598) è stata un soprano e arpista italiana.

Figlia del poeta Giambattista Guarini e di Taddea Bendidio, Anna fu una delle più famose cantanti d’epoca rinascimentale.

Nel 1580 fu assunta presso la corte di Alfonso II d’Este come membro del Concerto delle Donne[1], noto per essere stato un’orchestra da camera tutta al femminile. Nel 1585 si sposò con il conte Ercole Trotti. Successivamente ebbe una relazione con il conte Ercole Bevilacqua, marito di Bradamante d’Este, che fu fatto allontanare da Ferrara dopo che fu sventata la congiura che stava ordendo e che prevedeva l’assassinio della moglie e del Trotti. Alfonso fece promettere al Trotti di rinunciare alla vendetta, ma questi, in seguito alla morte del duca, nel maggio 1598 uccise brutalmente la moglie con l’aiuto di un sicario, facendo irruzione nella villa di Zenzelino e sorprendendola mentre dormiva.

https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Guarini

……………………………………..

Concerto in rosso per Anna Guarini, di Gianni Venturi

Nella preziosa cornice di Casa Romei un evento davvero eccezionale è stato proposto da Bal’danza con la regia e la conduzione di due eminenti studiosi di musica rinascimentale: Elio Durante ed Anna Martellotti.

E’ il concerto drammatico per Anna Guarini, cantatrice estense, che è stato messo in scena per ricordare la figura straordinaria e tragica della grande virtuosa.
La vicenda, che sembra inserirsi perfettamente nella leggenda nera della corte estense, si svolge negli ultimi anni del dominio degli Estensi a Ferrara quando implacabilmente ci si avvia alla devoluzione allo stato della Chiesa di questa città che per due secoli è stata tra gli esempi più singolari della cultura rinascimentale che sembra estinguersi in quei “lampi sublimi” caratterizzati, secondo la formula longhiana, da quei pittori, come il Bastianino, che operarono a Corte negli ultimi decenni del Cinquecento.
Alfonso II è l’ultimo duca legittimo di Ferrara: non ha eredi e ancora una volta, secondo la politica matrimoniale del tempo sposa, in terze nozze, la quindicenne Margherita Gonzaga che diventa duchessa di Ferrara dopo Lucrezia de’ Medici e Barbara d’Austria. Nell’entourage del duca si sa che Alfonso non ha possibilità di generare ma si insiste affinché venga preservata la dinastia con questi matrimoni politici.
Nel 1563 nasce a Ferrara Anna Guarini, figlia del celebre poeta Battista. Viene educata al canto e alla poesia, passioni esplicite del duca che già a corte si avvale dell’opera del grande Luzzasco Luzzaschi e di altri musici eccellenti. Dolo le nozze con Margherita nel 1579, fa il suo ingresso a corte un’altra dama cantatrice la cui fama già correva per le corti italiane: Laura Peperara. Le due giovani sono al servizio della duchessa. Comincia così la stagione della “ musica secreta”, concerti riservati agli intimi della corte a cui daranno il loro contributo poeti e musicisti estensi. Dopo poco tempo nel 1583 una terza cantatrice si unisce a loro, la grande Livia d’Arco della celebre famiglia mantovana. Così tre donne che cantano e suonano, Anna il liuto, Laura l’arpa, Livia la viola da gamba, costituiscono l’ensemble perfetto del concerto delle dame. Tarquinia Molza (e chi non si ricorda il grande dialogo tassiano?) sarà assunta come consigliera delle musiche. Val la pena di evocare questa “aura” culturale che spira dalle severe mura del Castello ormai divenuto Palazzo estense. E Battista Guarini, Torquato Tasso, Angelo Grillo, tra gli altri, scrivono madrigali e poesie per le musiche di Luzzaschi e dal 1594 per quella sublime di Gesualdo da Venosa. Frattanto si prepara e scoppia la tragedia feroce dell’uccisione di Anna Guarina. Si mormora a corte che la Guarina abbia una relazione segreta con il conte Ercole Bevilacqua, lo spericolato e fascinoso comandante dei cavalieri ducali. Furioso, il marito, nonostante la diffida del Duca, cova la sua vendetta. Dopo la morte di Alfonso II e l’elezione di Cesare d’Este non riconosciuta dal Papa con la conseguente devoluzione alla Chiesa di Ferrara, Ercole Trotti, marito di Anna l’uccide nella sua villa di Zenzalino il 3 maggio 1598. “Il Sig. Ercole Trotti […] trovando a dormire Anna Guarini sua Moglie […] con un rasoio li tagliò la gola e con lui avendo un montanaro con un manarino la fece finire di vivere.” Al barbaro omicidio segue anche la ‘damnatio memoriae’. Il padre fa seppellire Anna nella chiesa di santa Margherita Martire con una lapide che il legato papale fa rimuovere in quanto potrebbe essere foriera di altri “scandali”.

http://www.ferraraitalia.it/la-storia-concerto-in-rosso-per-anna-guarini-rievocazione-dei-drammi-della-corte-estense-37036.html

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/2017/05/01/donne-italiane-morte-a-maggio/

Annunci