accadde…oggi: nel 1844 nasce Mary Cassatt

Mary Stevenson Cassatt (Pittsburgh, 22 maggio 1844Château de Beaufresne, 14 giugno 1926) è stata una pittrice statunitense.

Mary Stevenson Cassatt, autoritratto.

Visse molto tempo in Francia dove diventò amica ed allieva di Degas, esponendo poi le proprie opere insieme a quelle degli artisti del movimento impressionista. Cassatt realizzò molti dipinti che ritraggono la vita sociale e privata delle donne della sua epoca, ponendo una particolare attenzione all’intimo legame che si realizza tra le madri e i loro bambini.

L’incontro con l’impressionismo

Il tè delle cinque , Mary Cassatt, 1880, olio su tela,, Museum of Fine Arts, Boston.

Nell’autunno 1871, solo pochi mesi dopo il suo ritorno in Europa, le prospettive per Mary Cassatt migliorano decisamente. Il suo Due donne che lanciano fiori durante il Carnevale ottiene una buona accoglienza al Salon del 1872 e trova un acquirente. Trova un’accoglienza ancor più calorosa a Parma, dove viene sostenuta ed incoraggiata dalla comunità artistica locale: “Tutta Parma parla di Miss Cassatt e tutti sono impazienti di conoscerla”[17] .

Dopo aver portato a termine il lavoro affidatole dall’arcivescovo, Mary fa un viaggio a Madrid e Siviglia, dove realizza un gruppo di dipinti dal soggetto tipicamente spagnolo, tra cui Ballerina spagnola che indossa una mantilla di pizzi (1873). Nel 1874 decide di fissare la propria residenza in Francia. Viene raggiunta dalla sorella Lydia e condivide un appartamento con lei. Cassatt continua a criticare la politica del Salon e il gusto convenzionale che resta prevalente in quell’istituzione. I suoi commenti sono piuttosto schietti, come riporta la Sartain, che scrive: “le sue critiche sono sempre taglienti e sarcastiche, snobba tutta l’arte moderna, disprezza i dipinti che si trovano al Salon di Cabanel, Bonnat e di tutti i nomi che siamo abituati a rispettare”[18]. Mary vede che le opere delle artiste sono spesso tolte e rifiutate con disprezzo, a meno che l’artista stessa non abbia un amico o un protettore all’interno della giuria, e lei non è disposta a flirtare con i giurati per ottenerne favori[19]. Il suo cinismo cresce quando uno dei due dipinti che ha proposto nel 1875 viene respinto dalla giuria solo per essere ammesso l’anno successivo dopo che ne aveva reso più scuro il fondale. Litiga con la Sartain che pensa che Mary parli troppo e sia troppo egocentrica, e alla fine le due amiche dividono le loro strade. Cassatt decide che è meglio allontanarsi dalla pittura di genere e dedicarsi a soggetti più alla moda, per cercare di attirare commissioni per ritratti da parte della comunità statunitense all’estero, ma il tentativo inizialmente dà pochi frutti[20].

Edgar Degas, Ritratto di Miss Cassatt, seduta, con le carte in mano, circa 18761878, olio su tela

Nel 1877 entrambe le sue opere vengono rifiutate e per la prima volta dopo sette anni non ha alcun dipinto esposto al Salon[21]. In questo momento molto critico della sua carriera viene invitata da Edgar Degas a mostrare i suoi lavori agli impressionisti, un gruppo di artisti che ha iniziato nel 1874 ad organizzare delle mostre indipendenti delle loro opere, con buon successo di pubblico. Gli impressionisti (noti anche come gli Indipendenti o Intransigenti) non si riconoscono in alcun “manifesto” formale, e differiscono notevolmente tra loro sia per i temi trattati che per la tecnica impiegata. Tendono a preferire la pittura all’aria aperta e ad applicare il colore con singole pennellate, mischiando poco i colori prima di metterli sulla tela, tecnica che permette all’occhio di percepire il risultato in maniera impressionistica. Il gruppo è nel mirino della critica ufficiale già da diversi anni. Henry Bacon, un amico di famiglia dei Cassatt, pensa che gli impressionisti siano così radicali nella loro pittura da essere “afflitti da qualche malattia della vista finora sconosciuta”[22]. Tra gli Impressionisti c’è già un’artista donna, Berthe Morisot, che diventa amica oltre che collega di Mary.

Elsie in a Blue Chair, 1880

Cassatt ammira Degas, i cui pastelli l’hanno profondamente colpita quando li ha visti nel 1875 nella vetrina di un gallerista. In seguito ricorderà: “Ero solita schiacciare il naso contro quella vetrina e assorbirne tutto quello che potevo della sua arte. Questo ha cambiato la mia vita. In quel momento ho visto l’arte come volevo che fosse.”[23] Accetta quindi l’invito di Degas con entusiasmo e comincia a preparare dipinti per la successiva esposizione impressionista, in programma per il 1878 e che, dopo un rinvio dovuto all’esposizione universale, inizia il 10 aprile 1879. Con gli impressionisti si sente a proprio agio e aderisce alla loro causa con passione, dichiarando “stiamo sostenendo una lotta impari e dobbiamo radunare tutte le forze”[24]. Dato che non può frequentare i café come i colleghi senza attirare attenzioni sgradevoli, li incontra in privato e alle mostre. Conta di raggiungere il successo commerciale, vendendo i dipinti ai parigini sofisticati che prediligono l’avanguardia. Nei due anni trascorsi il suo stile ha guadagnato in spontaneità. Mentre prima lavorava sempre in uno studio, ora ha preso l’abitudine di portare con sé un album per gli schizzi quando si trova all’aria aperta o a teatro, e di abbozzarvi le scene che vede[25] .

Nel 1877 viene raggiunta a Parigi dai suoi genitori, che ritornano con la sorella Lydia. Mary apprezza la loro compagnia, dal momento che né lei né Lydia si sono sposate. Mary ha ben presto stabilito che il matrimonio sarebbe stato incompatibile con la carriera. Lydia, che ha spesso fatto da modella per la sorella, è però spesso malata e la sua morte, nel 1882, lascia Mary per un certo periodo incapace di lavorare per il dolore[26].

Il padre insiste a sostenere che i costi per lo studio e le sue spese dovrebbero essere coperti dalla vendite, che però sono ancora magre. Spaventata dall’idea di dover dipingere opere di scarso valore per far quadrare i conti, Mary si impegna a fondo per realizzare quadri di qualità per la successiva esposizione impressionista. Tre dei suoi migliori lavori del 1878 sono Ritratto dell’artista (autoritratto), Bimba su una poltrona blu e Leggendo le Figaro (ritratto di sua madre).

Summertime, Mary Cassatt, circa 1894, olio su tela

Degas esercita una notevole influenza su Mary, che diventa molto abile nell’uso dei pastelli, finendo per realizzare molti dei suoi lavori più importanti con questa tecnica. Degas le fa anche realizzare le prime opere all’acquaforte, tecnica nella quale è riconosciuto un maestro. I due lavorano fianco a fianco per un certo periodo, e la tecnica di disegno di Mary migliora notevolmente sotto la guida dell’artista francese. Lui la ritrae in una serie di incisioni all’acquaforte che immortalano le loro visite al Louvre. Lei prova dei sentimenti molto forti nei suoi confronti, ma ha imparato a non aspettarsi troppo dalla sua natura volubile e capricciosa. Il sofisticato ed elegante Degas, allora quarantacinquenne, diventa così ospite frequente e gradito delle serate a casa Cassatt[27].

L’esposizione impressionista del 1879 ottiene il successo maggiore tra quelle fino ad allora organizzate, nonostante le assenze di Renoir, Sisley, Manet e Cézanne, che stavano cercando ancora una volta di ottenere il riconoscimento del Salon. Grazie agli sforzi di Gustave Caillebotte, che ha organizzato e finanziato la mostra, il gruppo di artisti riesce ad ottenere un buon guadagno e a vendere molti dipinti, anche se le critiche continuano ad essere dure come al solito. La Revue des Deux Mondes scrive: “Il Sig. Degas e la Signorina Cassatt sono tuttavia i soli artisti che si distinguono… e che offrono qualche motivo di richiamo e giustificazione in una pretenziosa esposizione di allestimenti per vetrine e scarabocchi infantili.”[28]

Mary espone undici lavori, tra i quali La Loge. Anche se alcuni critici sostengono che i colori da lei usati siano troppo accesi e che i suoi ritratti siano eseguiti in maniera troppo accurata per compiacere i committenti, il suo lavoro non viene massacrato come quello di Monet, all’epoca considerato il peggiore tra tutti gli Impressionisti. La pittrice impiega la sua parte dei guadagni per acquistare per sé un’opera di Degas e una di Monet[29]. Continua ad esporre alle successive mostre degli Impressionisti del 1880 e del 1881, rimanendo parte attiva del circolo fino al 1886. In quell’anno Mary prepara due dipinti per la prima esposizione impressionista negli Stati Uniti, organizzata dal mercante d’arte Paul Durand-Ruel. La sua amica Louisine Elder nel 1883 aveva sposato Harry Havemeyer e, su consiglio di Mary, la coppia inizia a collezionare opere impressioniste. Gran parte della loro vasta collezione oggi si trova al Met di New York[30]. In questo periodo realizza diversi ritratti dei membri della sua famiglia, uno dei più noti dei quali è Ritratto di Alexander Cassatt e di suo figlio Robert Kelso (1885).

Il suo stile si evolve e si distacca dall’impressionismo in favore di un approccio alla pittura più semplice e diretto. Mary inizia anche ad esporre le proprie opere nelle gallerie di New York. Dopo il 1886 non si identifica più con alcun movimento artistico, sperimentando invece una varietà di tecniche diverse.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Cassatt

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/2017/05/01/donne-non-italiane-nate-a-maggio/

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