accadde…oggi: nel 2002 muore Lina Mangiacapre

Napoletana, artista totale, femminista. Lina Mangiacapre ha lasciato una vasta produzione come pittrice, romanziera, poeta, fotografa, musicista, sceneggiatrice, regista di cinema e di teatro, critica cinematografica, editrice.

Per lei l’arte e la creatività erano forme di lotta per la liberazione delle donne, erano già politica. Erano politiche le azioni performative delle Nemesiache – il collettivo da lei fondato nel 1970 tra Napoli, Milano, Roma e Parigi – uno dei gruppi più rappresentativi del movimento femminista, ed era politica la Rassegna del Cinema femminista di Sorrento ‘L’altro sguardo’ da lei lanciata nel 1976, primo festival del genere in Europa.

La ricerca di libertà di Lina Mangiacapre si rispecchiava nel suo look provocatorio e senza tempo: i fantasiosi abiti mitologici, dark o punk rock con cui amava coprirsi il corpo sottile, i cilindri e le bombette, i  grandi occhiali a farfalla, le ciocche di capelli colorate, il suo aspetto androgino – queer ante litteram – sono rimasti impressi nella memoria di chi l’ha conosciuta.

Si firmava Némesi come fondatrice del collettivo e della cooperativa (oggi associazione) Le Tre Ghinee/Nemesiache e Màlina come pittrice. Poneva il mito al centro della sua ricerca e ideò la “psicofavola”, metodo teatrale e di autocoscienza. Nel 1987 creò il Premio Elvira Notari (ora Premio Lina Mangiacapre) tuttora assegnato alla Mostra cinematografica di Venezia; nel 1990 la Presidenza del Consiglio dei Ministri le assegnò il Premio per la cultura e nel 1996 realizzò lo spot “Da elettrici a elette” per la Presidenza del Consiglio per celebrare il 50/o anniversario del voto alle donne.

Conduceva una vita nomade tra Napoli, Roma e Parigi. Ė morta a 56 anni, il 23 maggio 2002 a Napoli, dove a breve le verrà intitolato un belvedere a Posillipo.

Fra le sue opere si ricordano i romanzi Pentesilea, Faust Fausta, Il mare sarà solo; le raccolte di poesie Donne e Unicorni e Amazzoni e Minotauri, i film Le sibille, Didone non è morta, Faust Fausta, e le opere teatrali Cenerella, Eliogabalo, Siamo tutte prigioniere politiche.

Per maggiori informazioni il sito ufficiale è http://www.linamangiacapre.it/

https://www.produzionidalbasso.com/project/lina-mangiacapre-artista-del-femminismo/

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/2017/05/01/donne-italiane-morte-a-maggio/

https://it.wikipedia.org/wiki/Lina_Mangiacapre

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