accadde…oggi: nel 1931 nasce Clara Gallini

Clara Gallini (Crema, 19 giugno 1931Roma, 21 gennaio 2017) è stata un’antropologa ed etnologa italiana.

Clara Gallini si laurea in Lettere classiche all’Università statale di Milano, nel 1954 con una tesi sul mito di Arianna, con Mamolina Marconi, allieva dello storico delle religioni Umberto Pestalozza, che le offre l’opportunità di conoscere le ricerche di Carl Gustav Jung, Ernesto de Martino e Károly Kerényi indirizzandola alla lettura della collana Serie Viola [1] diretta da Cesare Pavese e Ernesto de Martino. Si iscrive poi alla Scuola di Perfezionamento di Roma, dove conosce Ugo Bianchi e soprattutto Angelo Brelich e Raffaele Pettazzoni [2], che le assegna un argomento di ricerca cui lui stesso si sta interessando: “Il Signore degli animali”. Si diploma nel marzo del 1958 con il voto di 70/70 e lode con una tesi dal titolo: Il Signore degli animali nei popoli cacciatori e i suoi riflessi sulla religione. Della commissione fa parte Ernesto de Martino. Questo è il primo incontro tra la giovane Clara Gallini e l’antropologo che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella sua vita. I rapporti con Raffaele Pettazzoni e la Scuola romana di storia delle religioni si mantengono vivi. Nel 1956 la Gallini diventa socia della Società italiana di Storia delle Religioni (SSR) e per la rivista Studi e Materiali di Storia delle Religioni (SMSR) scrive, su richiesta di Brelich, per il XXX numero l’articolo Animali al di là e in seguito altri articoli per la stessa rivista. Nel 1959 Ernesto de Martino è a Milano per la presentazione del suo Morte e pianto rituale nel mondo antico e a Clara Gallini propone di fargli da assistente volontaria per gli insegnamenti di Etnologia e di Storia delle religioni presso l’Università di Cagliari. Clara Gallini segue Ernesto de Martino in Sardegna, dove insegna latino e greco presso il Liceo Siotto Pintor di Cagliari.

Nel 1965 consegue la libera docenza in Storia delle Religioni grazie ad una serie di pubblicazioni sul mondo classico e sul folklore religioso (soprattutto sardo). In Sardegna Clara Gallini arricchisce il suo bagaglio di conoscenze, legge Karl Marx e Antonio Gramsci e si avvicina alla sociologia. I colleghi approdati in quegli anni all’Università di Cagliari da ogni parte d’Italia danno modo a Clara di conoscere i saperi più svariati[3] e l’incontro con donne, pastori e contadini le mostra diversità ed eguaglianza dell’essere umano.

La giovane antropologa è poi assistente alla cattedra di Storia delle Religioni, che dopo la morte di Ernesto de Martino, nel 1965, terrà da titolare fino al 1978. La carriera universitaria cagliaritana di Clara Gallini è segnata dallo storico incontro-scontro fra Ernesto de Martino e Alberto Mario Cirese, capostipiti di quella che oggi viene riconosciuta come Scuola antropologica di Cagliari,[4] che, oltre la stessa Gallini, ha avuto studiosi quali Giulio Angioni, Pietro Clemente, Enrica Delitala, Pier Giorgio Solinas, Placido Cherchi. Frutto di quegli anni d’intensa ricerca sul campo sono diverse monografie sul folklore sardo: I rituali dell’argia (ripubblicato nel 1988 con il titolo La ballerina variopinta), Il consumo del sacro, Dono e malocchio.

Nel 1978 Clara Gallini è a Napoli come titolare della cattedra di Antropologia Culturale presso l’Istituto di Studi Orientali. In questo periodo ritorna ai suoi studi di archivio curando le edizioni critiche delle opere edite ed inedite di Ernesto de Martino.

Nel 1979 la Rai Terza Rete le commissiona una ricerca che sarà parte di una serie di quindici trasmissioni radiofoniche dal titolo “Noi, voi, loro, donna”. Da questa nasce l’Intervista a Maria, che le dà modo di rivedere in maniera critica la propria metodologia di ricerca e di far precipitare in senso positivo quell’amalgama di intuizioni fino allora sparse e marginali[5].

Frutto di ricerche di archivio sono anche La sonnambula meravigliosa del 1983, Il Miracolo e la sua prova del 1998 e Il ritorno delle Croci nel 2009. È socio fondatore dell’Associazione Internazionale Ernesto de Martino di cui è stata Presidente. Nel 1998, sotto la sua presidenza, l’Associazione attiva la Scuola Estiva di Alta Specializzazione di Bassano per giovani laureati, con lo scopo di promuovere il pensiero demartiniano e valorizzando un ambiente geografico fino allora lontano dai grandi centri di diffusione della cultura. Attualmente, rispettando il suo desiderio di non ricoprire cariche, l’Associazione le ha conferito il titolo di Presidente Onorario[6].

Nel 1995 è tra i fondatori per la costituzione dell’International Gramsci Society Italia, nata come sezione italiana dell’International Gramsci Society.

Nel 2006 è insignita del Premio La Marmora per gli studi da lei condotti sulla cultura e la religiosità della Sardegna. Il premio, istituito nel 1977 dal Rotary Club di Cagliari, è assegnato a chi, non sardo, ha dato un contributo rilevante alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’isola. Dopo Napoli ha tenuto fino al pensionamento, la Cattedra di Antropologia Culturale presso l’Università la Sapienza di Roma, dove le è stato conferito il titolo di Professore Emerito.

https://it.wikipedia.org/wiki/Clara_Gallini

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/2017/04/15/donne-italiane-nate-a-giugno/

http://www.repubblica.it/cultura/2014/11/03/news/clara_gallini_pensiamo_che_i_miracoli_siano_arcaici_ma_li_abbiamo_inventati_noi_moderni-99626642/

http://www.corriere.it/la-lettura/17_gennaio_21/clara-gallini-incidenti-di-percorso-d278b036-dffb-11e6-8ee6-23c50cfdffbe.shtml?refresh_ce-cp

http://www.doppiozero.com/materiali/clara-gallini-incidenti-di-percorso-antropologia-di-una-malattia

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