accadde…oggi: nel 1914 muore Delmira Agustini

Delmira Agustini, nata nel 1886 e morta nel 1914, poetessa uruguayana, è considerate una delle più grandi poetesse latino-americane del 20esimo secolo.

Nata a Montevideo, figlia di immigrati italiani, Agustini, fu una bambina precoce. Oltre a iniziare a scrivere poesie all’età di 10 anni studiò francese, musica e pittura.

Scrisse per la rivista “La Alborada”.

Fece parte della Generazione del 1900 insieme con Julio Herrera y Reissig, Leopoldo Lugones e Rubén Darío che lei considerava il suo maestro.

Darío paragonò Agustini a Teresa d’Avila sostenendo che fosse l’unica scrittrice da quando la santa si era espressa come donna.

Si specializzò sulle tematiche della sessualità femminile in un periodo in cui il mondo letterario era dominato da uomini.

Il suo stile di scrittura viene classificato nella prima fase del modernismo con temi basati sulla fantasia e su soggetti esotici.

L’eros, il dio dell’amore e l’erotismo simbolizzato sono l’ispirazione delle poesie di Agustini sui piaceri carnali. L’eros è il protagonista di molte opere letterarie di Agustini. Gli dedicò perfino il suo terzo libro intitolato “Los Cálices Vacíos” nel 1913 che fu acclamato come la sua entrata nel nuovo movimento letterario “La Vanguardia”.

Sposò Enrique Job Reyes il 14 agosto 1913 ma lo lasciò un mese dopo. Il loro divorzio fu sancito il 5 giugno 1914. Un mese dopo Reyes le sparò alla testa e poi si suicidò. Delmira morì poi nella sua casa a Montevideo.

https://en.wikipedia.org/wiki/Delmira_Agustini

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