accadde…oggi: nel 1920 nasce P. D. James

Nata a Oxford il 3 agosto 1920, Phyllis Dorothy James White – questo il suo nome completo – è stata la creatrice del personaggio dell’ispettore Adam Dalgliesh, un poliziotto-poeta di Scotland Yar che fece la sua prima comparsa nel romanzo Copritele il volto del 1962 e successivamente protagonista di una dozzina di titoli. Una figura che, come ha avuto modo di spiegare lei stessa, possiede le qualità che lei più ammirava in uomo: sensibilità, coraggio e intelligenza.

James è stata spesso considerata come l’erede di Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, icone del romanzo del mistero inglese, anche se in molti l’hanno accostata a Dorothy L. Sayers, creatrice del personaggio di Lord Peter Wimsey negli anni tra le due guerre mondiali, un periodo considerato “l’età d’oro” del romanzo del mistero. Rispetto ai gialli tradizionali le storie della James hanno personaggi forti, evitano stereotipi e toccano temi moderni, come la droga, gli abusi sui minori e la contaminazione nucleare. La sua grande popolarità è dovuta al fatto che da molti dei suoi romanzi sono state tratte delle serie televisive in Gran Bretagna e negli Usa.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dal suo editore Faber and Faber. Eletta alla Camera dei Lord e insignita dalla regina Elisabetta  del titolo di baronessa di Holland Park nel 1991 (soprannominata per questo “la baronessa del delitto”), per trent’anni ha lavorato in vari settori del British Civil Service, tra cui il dipartimento di polizia e diritto penale del ministero dell’Interno. È stata commissario per la Bbc e influente membro del British Council. “Il più grande mistero è quello del cuore umano” ha detto James in un’intervista del 1997 “e questo è il mistero di cui devono occuparsi tutti i bravi romanzieri”.

Complessivamente è autrice di quasi una trentina di libri. Tra i suoi libri tradotti in italiano figurano Un lavoro inadatto a una donna, Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh, Un indizio per Cordelia Gray, Sangue innocente, Morte sul fiume, Una certa giustizia, Morte in seminario, La stanza dei delitti, Brividi di morte per l’ispettore Dalgliesh e l’autobiografia Il tempo dell’onestà.

Ma James non ha scritto solo racconti del mistero. Nel 1992 ha scritto il racconto fantascientifico I figli degli uomini che racconta di un indesiderabile futuro con un’umanità infertile e da cui è stato tratto un film diretto da Alfonso Cuaron nel 2006. Nel 2013 ha pubblicato Death Comes to Pemberley, in cui racconta di un omicidio che continua la storia di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austin.

http://www.repubblica.it/cultura/2014/11/27/news/morta_p_d_james-101560303/

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