accadde…oggi: nel 1979 muore Maria Giacchino Cusenza

Nata a Palermo nel 1898 e ivi morta nel 1979.

Pianista, compositrice, didatta, fu una musicista d’eccelse qualità.

Proveniente da una famiglia d’antiche tradizioni musicali, il padre Gaetano trombettista al Teatro Massimo di Palermo, due fratelli: Carmelo, contrabbassista e direttore d’orchestra, fondò e diresse il Coro della Conca d’oro portandolo a grandi successi in tutta Europa e Oreste, violinista e violista, allievo del maestro Tufari, musicalmente molto eclettico, che si allontanò per svolgere la sua attività prima in vari Paesi d’Europa, poi negli Stati Uniti ed infine a Milano, dove fu anche nelle orchestre della RAI e della Scala; due sorelle: Maria Antonietta, pianista, violoncellista, diplomata in canto corale e Livia, pianista e grande didatta.

Divenuta alunna interna del Conservatorio di Palermo, a 17 anni si diploma brillantemente con Alice Ziffer Baragli della scuola di G. Sgambati (1841-1914).

Segue corsi di perfezionamento con A.Fano e A.Casella; padrona di un vastissimo repertorio pianistico, intraprende la carriera concertistica in Italia e all’estero, senza trascurare la musica da camera: dal duo pianistico con la sorella Livia, al duo e al trio con archi con G.Martorana e T.Porcelli, fino alla fondazione del Quintetto Femminile Palermitano, di cui faceva parte anche la sorella violoncellista Maria Antonietta, primo esempio italiano di formazione stabile tutta al femminile il cui debutto avviene al Teatro Massimo di Palermo il 7 maggio 1933.

Nei primi anni della sua carriera concertistica come pianista, continua a studiare composizione con Favara e Pilati, ricevendo costante incoraggiamento dai compositori più in vista del tempo (Cilea, Pizzetti, Guerrini, Frazzi).

Presto giungono importanti riconoscimenti, fra questi: il “Preludio e fuga” (in sol min. per pf – Ricordi 1936) premiato dall’Accademia d’Italia nel 1937; “Canto notturno” (Ricordi 1942) primo premio al concorso “Ada Negri” nel 1942; “Corale e variazioni” (Ricordi 1955) premiato ancora inedito dal Sindacato nazionale musicisti; “Sonata in un tempo“, inedita, segnalata dalla commissione del concorso “Premio Barbera” nel 1946.

Maria Giacchino fu anche un’eccelsa didatta, fu docente di pianoforte principale al Conservatorio di Palermo, diede inizio ad una scuola pianistica che formò diverse generazioni di musicisti e musicologi, tra cui possiamo ricordare Eliodoro Sollima, la nipote Anna Maria Giacchino, Marisa Tanzini e Sara Patera.

La scuola pianistica nacque dalla fusione di diverse forme di tecnica pianistica sui modelli di Cortot, Rosenthal ed altri, e venne apprezzata anche dal famoso Nehaus, con cui la Giacchino era in contatto.

Nella vita culturale siciliana è attivissima: fonda la sezione di Palermo dell’UCAI (Unione cattolica artisti italiani), scrive per giornali d’arte locali e nazionali “Aretusa e “Peregrina“; è una delle cinque fondatrici del club Soroptimist di Palermo, assolve incarichi significativi presso la Società scrittori e artisti.

Inoltre, nel 1922 si adopera per la diffusione e la promozione d’attività concertistiche, in qualità di socio fondatore dell’Associazione palermitana “Concerti Sinfonici” e nel 1944 per la Società dei Concerti del Conservatorio.

Nel maggio del 2003, un’aula del Conservatorio “V.Bellini” di Palermo è stata intitolata a Maria Giacchino Cusenza.

Fra le oltre quaranta composizioni, in aggiunta alle su citate opere, sono da segnalare: “Il viandante“, “Valentino” su versi di Pascoli, per voce e pf., del 1935; “Aria e Danza” per vl. e pf., Ricordi 1938; “Basso ostinato” per pf., Ricordi 1938; “Umoresca” per pf., Carisch 1937; “Tre pezzi” per pf., Ricordi 1938; “Studio Esatonico“, “Studio Canonico” per pf., Ricordi 1954; “Sei personaggi in cerca d’esecutore” per pf., Curci 1948; “Tre canzoni per Mariolina” Carisch 1953; “Canzone di giugno” Ricordi 1955.

A seguito della determinazione assunta dalla Commissione Toponomastica nel 2004, l’Amministrazione Comunale di Palermo ha intitolato una via a Maria Giacchino.

Annunci