accadde…oggi: nel 1893 nasce Lili Boulanger

Lili nasce in una famiglia di musicisti. Suo padre Ernest Boulanger, è un compositore, Premio di Roma nel 1835, e insegnante di canto al conservatorio di Parigi. Sua madre, Raïssa Mychetski (o Myshetskaya), è una cantante russa, originaria di San Pietroburgo. L’ambiente familiare le è dunque propizio allo studio della musica, arte per la quale la giovane Lili mostra assai presto un’incredibile predisposizione. Già dall’età di sei anni è in grado di leggere la musica ancor prima di imparare a leggere, e studia l’armonia. Gabriel Fauré, amico di famiglia, si meraviglia della sua precocità e le impartisce le sue prime lezioni di pianoforte. Di salute fragile, viene istruita a domicilio da eminenti professori, in particolare Georges Caussade per la fuga e il contrappunto. Ha studiato, oltre al pianoforte, il violino, il violoncello, l’arpa — ha avuto come insegnante il celebre arpista Alphonse Hasselmans —, l’organo. Viene avviata alla composizione dalla sorella Nadia, ma non è rimasto di queste opere giovanili che il Valse en mi majeur, composto nel 1906.

Nel 1909 Lili Boulanger entra al conservatori di Parigi, nella classe di composizione musicale di Paul Vidal. Concorre una prima volta al Premio di Roma nel 1912, ma la malattia la obbliga a ritirarsi. Si ripresenta l’anno successivo e diventa, nel 1913, la prima donna a vincere il Premio di Roma di composizione musicale, con la cantata Faust et Hélène (premio diviso con Claude Delvincourt). Una prima esecuzione pubblica dell’opera si tiene il 16 novembre 1913 con l’orchestra Concerts Colonne al Théâtre du Châtelet e ottiene un ottimo successo, sia di pubblico che di critica. Il 24 novembre viene ricevuta al Élysée dal presidente Raymond Poincaré.

Villa Medici

Nel 1914 Lili Boulanger parte per l’Italia per incontrare i vincitori del Premio di Roma all’Accademia di Francia a Villa Medici. Nel corso di questo suo primo soggiorno di quattro mesi – accorciato dallo scoppio della Prima guerra mondiale -, inizia a comporre i suoi tre salmi (XXIV, CXXIX, CXXX) e Vieille prière bouddhique, opere che non saranno completate prima del 1917.

Nel 1918 detta, sul letto di morte, alla sorella Nadia, la sua ultima opera Pie Jesu. Affetta da tubercolosi intestinale, Lili Boulanger muore prematuramente all’età di 24 anni. È sepolta al cimitero di Montmartre.

Le sue composizioni includono pezzi orchestrali per pianoforte, organo, violino, violoncello, oboe o flauto e, soprattutto, pezzi vocali su poemi di Jammes, Maeterlinck, Musset. La diagnosi precoce della sua malattia sembra aver accresciuto la sua creatività artistica e le sue numerose opere, d’ispirazione biblica o mistica, appaiono marchiate dal suo tragico destino. Molte di queste sono rimaste incompiute o sono andate perdute.

https://it.wikipedia.org/wiki/Lili_Boulanger

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