come amano i creativi? di Carla Sale Musio

La caratteristica principale di chi possiede una Personalità Creativa è la capacità di spostare agilmente il proprio punto di vista per osservare la vita da prospettive diverse.

Capacità che si può esprimere sia nell’empatia che nella creatività.

Questa peculiarità porta a sperimentare opportunità e situazioni sempre nuove ma, perché sia possibile assaporarne la ricchezza, è necessario avere un’adeguata conoscenza di sé e dei propri meccanismi interiori, altrimenti si corre il rischio di cadere in fraintendimenti e trappole psicologiche.

I creativi sono dotati di un sistema emotivo sofisticato e potente, e possono amare così profondamente da dimenticare se stessi nel tentativo di creare armonia  e far felice il partner.

La creatività, infatti, permette di inventare soluzioni inedite ai problemi che si presentano durante la vita affettiva,  mentre l’empatia spinge a comprendere l’altro tanto intensamente da perdere il contatto con le proprie necessità.

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DOLCI & DESIGN

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Alessandra ha trent’anni e una personalità creativa.

Dall’età di diciannove anni si è trasferita a Roma per studiare grafica e design.

Autonoma e indipendente, lavora e si mantiene da sola costruendo plastici in miniatura per scuole, imprese, ingegneri, architetti, ecc. ma, quando conosce Marco, decide che la frenetica vita nella capitale non  le si addice più.

Così, nel giro di qualche settimana, abbandona il suo avviato laboratorio di miniaturista e si trasferisce in un paesino della Sardegna, per concedersi un’esistenza fatta di mare, natura, amore e tempi ordinatamente scanditi dagli orari della farmacia in cui lavora Marco.

In un angolo del garage organizza il suo laboratorio creativo, senza il quale le sembra di non riuscire a vivere, ma la giornata, modulata dalle cadenze della farmacia, non lascia spazio ai ritmi totalizzanti della sua creatività e il fervore dei nuovi progetti grafici ogni giorno a mezzogiorno deve cedere il posto ai preparativi per il pranzo, mentre dopo le sette ricominciano quelli per la cena.

“Recupererai il tempo per dedicarti alle tue creazioni durante i pomeriggi!”

La rassicura Marco, rientrando a casa affamato e allegro.

“ É così bello mangiare insieme e con calma!”

Ma dopo aver riordinato la cucina e sistemato la casa, Alessandra non trova più l’ispirazione giusta e, mentre i giorni volano via, ciò che riesce a creare sono i dolci che confeziona per tutti: fidanzato, amici e parenti.

É per questo che decide di prendere un appuntamento con me.

Un blocco creativo la opprime e avviluppa la sua autonomia facendola sentire come paralizzata nel portare avanti i suoi progetti.

“Credevo di esser capace nel mio lavoro e come designer”

Racconta tra le lacrime.

“E invece adesso l’unico grafismo che riesco a creare è con la glassa sopra ai biscotti!”

Per riuscire a produrre con successo, i creativi hanno bisogno di avere a disposizione un tempo senza limiti.

In quei momenti non sentono fame, sonno, sete, caldo, freddo… niente!

L’ispirazione, che sembra possederli totalmente, è la conseguenza della concentrazione a-temporale che si attiva in loro.

Si tratta della capacità di focalizzare tutta l’attenzione sul momento presente mentre il resto perde momentaneamente d’importanza.

In quell’istante, che può durare un attimo o più giorni, per loro non esiste nient’altro!

Ma per Alessandra, empatica e creativa, questo meccanismo si è spostato dal design al fidanzato.

Ed è su di lui che la ragazza, senza nemmeno rendersene conto, focalizza ora tutta la sua attenzione.

L’empatia la porta a sentire le esigenze di Marco come se fossero le proprie e la creatività la spinge a inventare forme sempre nuove.

Ecco quindi arrivare i dolci, che a Marco piacciono tanto, mentre spariscono tutti i progetti della sua attività lavorativa.

Perché Alessandra ritrovi l’ascolto dei suoi bisogni e sperimenti di nuovo l’entusiasmo per la propria creatività (fatta di immersioni totali e senza limiti di tempo) sarà necessario intraprendere un percorso di crescita personale.

Un lavoro introspettivo che comporterà lo strutturarsi di nuovi equilibri all’interno della coppia e, per Alessandra, una gestione migliore della disponibilità e della capacità di amare.

L’ascolto di sé, infatti, dovrà prevedere dei momenti di isolamento e di solitudine, in cui sia possibile ritrovarsi e indirizzare l’empatia anche verso le proprie necessità, permettendo alla parte creativa di esprimersi liberamente e senza limiti di tempo.

http://www.iononsononormaleioamo.it/2016/02/18/come-amano-i-creativi-difficolta-e-punti-di-forza-di-chi-possiede-una-personalita-creativa/

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