accadde…oggi: nel 1915 nasce Giuliana Gadola

Giuliana Gadola Beltrami (Milano, 1º gennaio 1915Milano, 1º luglio 2005) è stata una partigiana e scrittrice italiana.

Nasce il 1º gennaio 1915 a Milano, dove trascorre la sua giovinezza. Nel 1933 si diploma presso il liceo classico Manzoni e tre anni dopo sposa Filippo Maria Beltrami, architetto e ufficiale d’artiglieria. Nel 1942, a seguito di un bombardamento cittadino, si trasferisce con il marito e i tre figli a Cireggio, nelle vicinanze del lago d’Orta.

A Filippo Beltrami viene affidata la guida di una formazione partigiana a Quarna (VB), ufficialmente riconosciuta dal CLN e Giuliana Gadola è coinvolta nella ricerca di finanziamenti e tiene i collegamenti con il Comitato. Il 18 dicembre del 1943 rimane ferita negli scontri di Buccione. Quando nel febbraio del 1944 Beltrami è accerchiato e ucciso dalle forze tedesche nella valle Strona, Giuliana Gadola si rifugia in Val d’Aosta con i figli, che assumono un cognome fittizio per poter frequentare la scuola di Cogne. In occasione di un rastrellamento dell’area, Sandro Pertini consegna un’ingente somma al comandante della Brigata Matteotti, il quale, a sua volta, per ragioni di sicurezza lascia in deposito il denaro a Giuliana Gadola[1].

Il giorno della Liberazione, Giuliana Gadola sfila con la Divisione alpina dedicata al marito.

Nel 1953 aderisce al Movimento di Unità Popolare e prende parte alla battaglia contro la legge truffa, si iscrive all’ANPI e ne diviene componente della Presidenza onoraria. Continuativa e variegata la sua azione all’interno dell’ANPI, che si intensifica a partire dagli anni ’70, dando avvio a un profondo lavoro divulgativo e formativo sul ruolo politico, culturale e umano della Resistenza nelle coscienze italiane. Interviene a consigli nazionali e assemblee associative, scrive articoli e recensioni per i periodici “Anpi oggi”, “Patria indipendente” e “Resistenza unita” e organizza convegni su Donne e Resistenza, Scuola e Resistenza, Pace; è una delle promotrici e delle organizzatrici del convegno “L’altra metà della Resistenza” tenutosi a Milano nel novembre del 1977[2].

Interessata ad approfondire il tema della partecipazione femminile alla Resistenza, nel 1982, con altre partigiane di tutta Italia, fonda il Coordinamento femminile nazionale dell’ANPI che darà molta importanza al rapporto tra donne e Costituzione. Le tematiche dei convegni da lei organizzati si allargano quindi alla Costituzione italiana e in particolare agli articoli sulle donne. Sarà ancora lei a progettare il ciclo di incontri milanesi sulla Costituzione, di cui affida l’organizzazione al movimento giovanile di Unità Popolare che comprendeva Franco Morganti, Giovanni Gandini, Anna Maria Gregorietti, Sergio Spazzali[3].

Nel 1964 si iscrive al Partito socialista italiano e ne segue la corrente di sinistra legata all’ex partigiano Riccardo Lombardi. In quest’ambito s’impegna per la legalizzazione dell’aborto su cui, con il contributo del quarto figlio – nato dal secondo matrimonio con il partigiano Guido Veneziani – scrive lI problema dell’aborto e del controllo delle nascite in Italia, edito nel 1973.

Muore a Milano il 1º luglio 2005.

https://it.wikipedia.org/wiki/Giuliana_Gadola

http://anpi.it/media/uploads/patria/2013/19-20_ALLOISIO.pdf

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