accadde…oggi: nel 1917 nasce Elena Giusti

Si trasferisce a Napoli, dove nel 1945-46 recita in ”Polvere di Broadway”, accanto a Ugo Tognazzi, che diventerà poi il suo partner fisso per tre stagioni con al Teatro Lirico di Milano. Ma prima Giusti lavora per Garinei e Giovannini in ”Si stava meglio domani” (1946-47) accanto a Osiris e a Gianni Agus e soprattutto impara l’arte da Totò in ”Ma se ci toccano”, ”C’era una volta il mondo” (1947-48) e ”Bada che ti mangio”, sempre obbligata, come tutta la compagnia, a correre alla bersagliera sulla passerella, fino allo sfinimento.Svezzata con l’attività radiofonica («la voce di cristallo dell’Eiar») e al fianco dello chansonnier Otello Spadaro, Elena Giusti lavora con i grandi comici dell’epoca e si afferma definitivamente all’inizio degli anni ’50. Con Ermonio Macario è la soubrette di ”Votate per Venere”, nel 1950-51, accanto ad altre bellezze in ascesa come Flora Lillo, Dorian Gray e Lauretta Masiero, oltre a Gino Bramieri; con Carlo Dapporto lavora in ”Buondì zia Margherita”, nel 1948-49. È la soubrette classica, al servizio del comico di cui sopporta occhiate maliarde e qualche battuta dozzinale, ma in compenso indossa e cambia a ripetizione vestiti così sfarzosi che mandano in tilt le signore delle prime file.

Con Tognazzi, che si vanta di aver scoperto, fa coppia fissa, è la soubrette ufficiale di tre riviste scritte da Scarnicci e Tarabusi: ”Dove vai se il cavallo non ce l’hai?” (1951-52), (in cui Giusti canta “Scalinatella” come una turista americana a Napoli), ”Ciao, fantasma” (1952-53) e ”Barbanera bel tempo si spera” (1953-54), in cui appare anche la `spalla’ di Tognazzi, il giovane Raimondo Vianello. Dopo aver abbandonato lo sfortunato show ”Baratin” con Tino Scotti nel 1954-55, per cui le chiesero 32 milioni di danni (ma ne pagò soltanto 7), e dopo una tournée come cantante in America, Elena Giusti dà l’addio alle scene ancora giovane – scegliendo il ruolo di madre e aprendo poi una ricca boutique a Milano – con ”Il diplomatico” (1959) in cui, già incinta, apparve per l’ultima volta al fianco di Dapporto, alla fine di un’epoca del teatro di rivista.

http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2009/01/22/Spettacolo/Teatro/TEATRO-E-MORTA-ELENA-GIUSTI-SOUBRETTE-ELEGANTE-DELLA-RIVISTA-RIVALE-DI-WANDA-OSIRIS-3_102134.php

https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Giusti

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