accadde…oggi: nel 1837 nasce Francesca Alexander

Francesca Alexander (Boston, 27 febbraio 1837Firenze, 21 gennaio 1917) è stata un’illustratrice, scrittrice e traduttrice statunitense di origine, ma italiana di adozione.

Francesca Alexander, nata a Boston, Massachusetts, si chiamava in realtà Esther Frances Alexander, detta Fanny. Era figlia del pittore ritrattista americano Francis Alexander e di Lucia Gray Swett, una ricca ereditiera. Nel 1853, quando Esther Frances aveva 16 anni, la famiglia si trasferì a Firenze per assaporare l’emozione di vivere nella città dei Medici.[1] Gli Alexander finirono per stabilirsi definitivamente nella città toscana e non tornarono più a vivere negli Stati Uniti.

Esther Frances aveva ereditato dal padre la passione per l’arte e fu lui che la guidò nei primi schizzi e le insegnò a perfezionare la sua innata capacità nel disegnare.

Santa Zita, fra 1874 e 1882, illustrazione a penna e inchiostro su carta, Brooklyn Museum

La ragazza e la madre erano solite trascorrere l’estate all’Abetone, già allora apprezzata località di villeggiatura sulla Montagna pistoiese. Fu lì che Esther Frances cominciò ad interessarsi alle testimonianze di tradizioni, usi, costumi e storia degli abitanti. In modo particolare si documentava sulle forme espressive dei canti popolari, che prese a raccogliere.[1] Fu così che fece amicizia con gli abitanti del posto e in particolare con Beatrice Bugelli di Pian degli Ontani, che Esther Frances definì «una delle donne più meravigliose che ho mai conosciuto».[2]

La Alexander annotava tutti i canti dei contadini, dei pastori e dei carbonai, ma soprattutto quelli cantati da Beatrice, riportandoli sia nella versione originaria, sia con traduzione a fronte in inglese.[3]

Allo stesso tempo si interessava dell’assistenza ai malati e ai bambini dei montanari più poveri, che in caso di bisogno aiutava con denaro. Anche a Firenze si guadagnò una reputazione di filantropa e benefattrice, dato che mandava avanti le mense per i bisognosi.[1] Di fatto utilizzava i guadagni ottenuti con il suo lavoro di illustratrice per queste opere assistenziali.

Per la natività di Nostro Signore, fra 1874 e 1882, illustrazione a penna e inchiostro su carta, Brooklyn Museum

Nel 1882 la Alexander conobbe lo scrittore e critico inglese John Ruskin, che rimarrà suo grande amico per tutta la vita.[4] Ruskin, che fu l’ispiratore del nome Francesca in luogo di Esther Frances, rimase profondamente colpito dai canti raccolti dalla Alexander e acquistò i due manoscritti che lei aveva intitolato “Roadside Songs of Tuscany” e “The Story of Ida” e che aveva illustrato con disegni realizzati con il suo stile molto personale.[3] Fu proprio Ruskin a far pubblicare le due raccolte in Inghilterra negli anni seguenti.

Negli ultimi anni di vita Francesca Alexander fu afflitta da cecità e da uno stato di salute precaria. Morì a Firenze il 21 gennaio 1917. all’età di 80 anni. Riposa nel Cimitero degli Allori di Firenze, accanto alla madre.

Per iniziativa ed a cura di John Ruskin furono pubblicate in Inghilterra le prime due raccolte dei canti trascritti, tradotti ed illustrati da Francesca Alexander. Nel 1883 Ruskin fece pubblicare “The Story of Ida: Epitath of an Etruscan Tomb“,[5] citando l’autrice con il solo nome “Francesca” e nel 1884 fu la volta di “Roadside Songs of Tuscany“,[6] dove l’autrice era citata con nome e cognome. I due volumi ottennero un ottimo successo e furono pubblicati in ulteriori edizioni a New York, Boston e Londra.[1] Nel 1888 John Ruskin curò la pubblicazione di una terza raccolta “Christ’s Folk in the Apennines”.

Successivamente Francesca Alexander pubblicò autonomamente “Tuscan Songs” (1897) e “The Hidden Servants and Other Very Old Stories Told Over” (1900).[1] Presso il “Fine Arts Department” della Boston Public Library è conservata una sua ulteriore opera, tuttora inedita.[3]

Largamente apprezzata nel mondo anglosassone, Francesca Alexander, pur essendo vissuta per sessantaquattro anni a Firenze, è rimasta del tutto sconosciuta al pubblico italiano fino a pochi anni fa, quando sono stati tradotti e pubblicati in Italia alcuni dei suoi volumi di raccolte dei canti popolari.

https://it.wikipedia.org/wiki/Francesca_Alexander

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