pausa pranzo al cimitero, riflessione di Fabiola Rinaldi

Pausa pranzo al cimitero?

Perché sul cancello del cimitero c’era un cartello che indicava gli orari?

A che serve mettere il tempo in un luogo ove il tempo ormai non ha più senso?

Immersa a risolvere questo enigma mentale mi son passate in mente tante cose, ddai vecchi film sull’argomento sino al grande incontro tra i due personaggi della Livella; e pensavo fra me e me, stai a vedere che realmente quelli che ho sempre definito custodi dell’anima, alla fine, durante la pausa pranzo, si mettono in moto per riordinarsi ed essere pronti a ricevere le visite pomeridiane? pensa che noia dover sta lì fermi, tutto il tempo nella stessa posizione, ed essere costretti ad ascoltare le lamentele di chi li va a trovare…

Mi fa sorridere il pensiero della vedova in visita al caro marito estinto…la vedova distrutta all’esterno toccando quel marmo gelido gli parla chiedendogli:

Amore, perché mi hai abbandonato? e lui da dentro, fermo, immobile ma con un accennato sorriso risponde:

Mi sono liberato.

Il luogo non ha tempo, sulle lapidi usurate a stento lasciano intravedere al visitatore l’anno della dipartita e a volte se si è fortunati anche la fotografia.

Il mondo fuori ormai è in visibilio, senza regole e quasi senza storia.

Ma allora mi chiedo: perché pausa pranzo al cimitero?

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