violenza e pace nel mondo, di Carla Sale Musio

http://www.carlasalemusio.it/2018/04/16/violenza-e-pace-nel-mondo/

Nella nostra cultura la spiritualità e la materialità sono spesso valori contrapposti.

Siamo convinti che le riflessioni spirituali non si accordino con le necessita della vita fisica e in base a questo presupposto confiniamo tutto ciò che riguarda l’immaterialità e il significato dell’esistenza in un angolo della psiche, come se si trattasse di roba per gente che vive con la testa tra le nuvole.

Non ci rendiamo conto che la spiritualità non è un astratto filosofeggiare senza senso ma un modo di essere e di esprimere i propri valori, e rispecchia la capacità di attraversare la vita sentendo vibrare ogni cosa dentro di sé.

Spiritualità, incoerenza e libertà camminano a braccetto dando forma alla nostra unicità e raccontando il valore che diamo all’esistenza.

Svelano la capacità di gestire le contrapposizioni che agitano il mondo interiore.

Mostrano il desiderio di danzare la vita al ritmo di un sentire colmo di intuizione, emozione, fisicità e razionalità… tutto insieme!

Parlano il linguaggio della Totalità.

Il mondo interno è fatto di una molteplicità che contiene ogni cosa assemblando gli opposti in un’unica matrice onnicomprensiva.

Sta a noi riconoscere il valore e i doni di ogni singola parte fino a comporre un puzzle variegato e capace di far convivere ogni colore senza lasciarci trascinare dalle pretese della logica e dalla censura del giudizio.

Abbiamo bisogno di aprirci con fiducia ai paradossi che nascono nel mondo intimo, imparando ad accogliere l’apparente contraddizione che caratterizza i codici dell’infinito.

Solo così è possibile assaporare la pienezza che appartiene alla vita.

Nel tentativo di mantenere la coerenza finiamo spesso per nascondere (anche a noi stessi) quelle parti della personalità che suscitano disapprovazione e non sono conformi al pensiero corrente.

Ma la realtà interiore è composta di infinite possibilità.

La Totalità è la matrice da cui tutti proveniamo e di cui ancora conserviamo il ricordo, nascosto in un angolo della nostra Anima.

Per assaporare la pienezza dell’esistenza (quel senso di soddisfazione che rende bella e appassionante ogni cosa) è necessario permettersi la poliedricità che appartiene alla psiche e accettare l’incoerenza che inevitabilmente caratterizza la convivenza di tanti punti di vista differenti.

La mancata comprensione dell’incoerenza e della sua funzione salutare nella vita intima ha portato a scindere la spiritualità dalla materialità, separando categoricamente il bene dal male e perciò alimentando il giudizio, la censura e la crudeltà.

Questa divisione arbitraria è l’origine di ogni guerra e impedisce di raggiungere una vera comprensione della dimensione fisica, caratterizzata dalla coesistenza di tante distinte individualità.

Vero o falso, giusto o sbagliato, buono o cattivo… sono espressioni diverse di quell’unica realtà onnicomprensiva da cui tutti proveniamo e che portiamo tatuata nel cuore.

Combattere i rappresentanti dell’una o dell’altra fazione scatena la violenza e spezza l’armonia nella psiche generando la maggior parte delle malattie mentali.

Per raggiungere l’equilibrio è necessario accogliere le contraddizioni che appartengono alla vita, imparando ad ascoltare in noi stessi anche le voci che non ci piacciono.

E permettendo alle parti che giudichiamo sbagliate di convivere affianco a quelle che consideriamo giuste.

Da questa apparente schizofrenia interiore prende forma la salute mentale e nascono le fondamenta di un mondo migliore.

La pace infatti è una pace interna che può manifestarsi all’esterno solo dopo essersi consolidata nella psiche.

Imparare a far convivere gli opposti dentro di sé significa istituire la democrazia nel mondo intimo e imparare a osservare la vita con rispetto e con umiltà.

Da questa convivenza possono prendere forma le scelte che non escludono ma arricchiscono, e che ci guidano verso un mondo nuovo.

Scegliere i comportamenti che ci piacciono, infatti, non significa combattere quello che non ci piace ma permettersi di accogliere la verità in tutte le sue forme, in modo da poter compiere ogni azione senza fomentare la guerra.

La violenza nasce sempre dal tentativo impossibile di eliminare una parte di se stessi.

Nel mondo interiore nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto esiste in un eterno divenire.

Nel fluire di questa molteplicità impariamo il valore della nostra unicità e diamo forma a una realtà basata sulla fratellanza e sul rispetto.

Dapprima dentro noi stessi e poi con tutti gli altri.

Annunci