accadde…oggi: nel 1924 nasce Goliarda Sapienza

https://it.wikipedia.org/wiki/Goliarda_Sapienza

https://danielaedintorni.com/2011/08/14/larte-della-gioia-di-goliarda-sapienza/

https://danielaedintorni.com/2014/03/24/la-porta-e-aperta-vita-di-goliarda-sapienza-di-giovanna-providenti-recensione-di-daniela-domenici/

Goliarda Sapienza (Catania, 10 maggio 1924 – Gaeta, 30 agosto 1996) è stata un’attrice teatrale, attrice cinematografica e scrittrice italiana.
« Sicuramente voi che leggete state pensando che la mia conquista comportava di necessità qualcosa di molto sgradevole: dormire con un essere menomato, se non mostruoso molto brutto. Il fatto è che voi la leggete questa storia, e mi anticipate, mentre io la vivo, la vivo ancora. »
(L’arte della gioia)

Figlia di Giuseppe Sapienza e Maria Giudice (sua madre è stata la prima dirigente donna della Camera del Lavoro di Torino), Goliarda crebbe, per volere dei genitori, in un clima di assoluta libertà da vincoli sociali: il padre ritenne opportuno non farle nemmeno frequentare la scuola, per evitare che la figlia fosse soggetta a imposizioni e influenze fasciste.

Cinema

A sedici anni si iscrisse all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, dove si era trasferita nel frattempo la sua famiglia. Per un periodo intraprese anche la carriera di attrice teatrale, distinguendosi in ruoli di protagoniste pirandelliane. Lavorò saltuariamente anche nel cinema, spinta inizialmente da Alessandro Blasetti ma in seguito si limitò a piccole apparizioni da figurante, spesso non accreditate, come in Senso di Luchino Visconti. Si legò sentimentalmente al regista Citto Maselli, ma sposò poi, anni dopo, lo scrittore e attore Angelo Maria Pellegrino.

Negli ultimi anni della sua vita fu docente di recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Letteratura

Lasciò la carriera di attrice per dedicarsi alla scrittura. Il suo primo romanzo fu Lettera aperta (1967), che raccontava l’infanzia catanese, seguito da Il filo di mezzogiorno (1969) resoconto della terapia psicanalitica con il medico messinese Ignazio Majore.

Nel 1980 finì tuttavia in carcere, per un furto di oggetti in casa di amiche. Sempre in carcere, ma anche successivamente, continuò l’opera di scrittrice pubblicando però molto poco, fatta eccezione per alcune sue opere come L’università di Rebibbia e Le certezze del dubbio, pubblicato grazie all’incontro con il conterraneo poeta ed editore Beppe Costa, che si batté a lungo per lei: tentò senza successo di farle assegnare il vitalizio della Legge Bacchelli, né riuscì a ottenere la ristampa delle sue opere. Sapienza riuscì comunque a pubblicare, con la sua casa editrice Pellicanolibri, Le certezze del dubbio, 1987, e fu premiata successivamente in occasione del Premio Casalotti 1994.

Il suo romanzo L’arte della gioia, al contrario di quanto si trova affermato in varie fonti internet, secondo le quali rimase a lungo inedito, fu pubblicato da Edizioni Stampa Alternativa Nuovi Equilibri[1] nell’Aprile 1994, quindi due anni prima della morte. Ripubblicato da Einaudi nel 2008, ebbe successo di critica e di pubblico. Einaudi sta ora pubblicando anche l’opera inedita dell’autrice. Sono già usciti postumi il romanzo Io, Jean Gabin (2010) e una selezione di pensieri tratti dai diari della scrittrice, raccolti nel volume Il vizio di parlare a me stessa (2011).

Opere
Lettera aperta, Milano, Garzanti, 1967; Palermo, Sellerio, 1997. ISBN 88-389-1378-1; Torino, UTET, 2007. ISBN 88-02-07545-X.
Il filo di mezzogiorno, Milano, Garzanti, 1969; Milano, La Tartaruga, 2003. ISBN 88-7738-390-9.
L’Università di Rebibbia, Milano, Rizzoli, 1983; 2006. ISBN 88-17-01172-X; Torino, Einaudi, 2012. ISBN 978-88-06-21020-5.
Le certezze del dubbio, Roma, Pellicanolibri, 1987; Milano, Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-17-01660-5.
L’arte della gioia., Edizioni Stampa Alternativa Nuovi Equilibri, 1994, ISBN 88-7226-169-4; Roma, Stampa Alternativa, 1998. ISBN 88-7226-408-1; 2006. ISBN 88-7226-926-1; Torino, Einaudi, 2008. ISBN 978-88-06-18946-4.
Destino coatto, Roma, Empirìa, 2002. ISBN 88-87450-10-2; Torino, Einaudi, 2011. ISBN 978-88-06-20599-7.
Io, Jean Gabin, Torino, Einaudi, 2010. ISBN 978-88-06-20189-0.
Il vizio di parlare a me stessa. Taccuini 1976-1989, Torino, Einaudi, 2011. ISBN 978-88-06-20307-8.
L’isola dei fratelli, testo teatrale inedito
Appuntamento a Positano, romanzo inedito
restano ancora da catalogare circa 500 poesie (raccolte in parte della silloge Ancestrale)

Filmografia
Un giorno nella vita, regia di Alessandro Blasetti (1946)
Fabiola, regia di Alessandro Blasetti (1949)
Senso, regia di Luchino Visconti (1954)
Ulisse, regia di Mario Camerini (1955)
Persiane chiuse, regia di Luigi Comencini (1950)
Altri tempi , regia di Alessandro Blasetti (1951)
Gli sbandati, regia di Francesco Maselli (1955)
Lettera aperta a un giornale della sera , regia di Francesco Maselli (1970)
Dialogo di Roma, regia di Marguerite Duras (1983)

Prosa televisiva RAI
Lo sciallo, originale televisivo, regia di Silverio Blasi, 1956

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