io corsara, io selvaggia, di Daniela Ottria

Io violenta e insofferente

cercavo labbra di femmine

come petali rosei

sparsi su un ventre candido

da baciare perduta;

io corsara, io selvaggia

io ora mi spoglio di queste vesti

e voglio essere fragile, delicata.

Ora voglio essere dolce e innocente

e proseguire l’avventuroso viaggio

o favola che mi ha catturata nella nube

di un sogno senza che quasi mi rendessi conto.

Francesco, non mi chiedere se in quel momento

ci credevo o no, io ti avevo perso, nella mia mente

sentendo parole così soavi ed innamorate

per la fanciulla che occupa da lustri la tua vita.

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