il linguaggio della passione, di Daniela Ottria

Frangendosi sugli scogli della riva

dirupata le onde coprono a sciami

di aeree gocciole infide foglie fredde

come spade, e agavi brune si protendono

sulle acque agitate, lame inflessibili e tetre.

 

Il cielo mostra avari raggi

tra il piombo e la sentina ,

nuvolaglia bassa e immota.

 

Piene di malinconia queste case,

facciate affrescate continuano

a diventare polvere, a diventare sale,

e il tempo passa, e passa, e passa.

 

Segni tracciati sui muri, testimoni

di lacrime e di gioia.

Di baci sotto la luna,

di corpi stretti perdutamente

nel linguaggio immediato

della passione.

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