accadde…oggi: nel 1902 nasce Piera Cillario Ferrero

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1902 – 1980 Industriale

Da una famiglia di contadini residente a Dogliani in borgata Piancerreto nasce, ultima di 8 fra fratelli e sorelle, Piera Maria Cillario, il 21 luglio 1902; tra i suoi fratelli Eugenio diventerà sacerdote e direttore del collegio di Mondovì ove compirà i suoi studi il figlio Michele Ferrero.
Nel 1924 conobbe a Dogliani Pietro Ferrero, che si era trasferito da Farigliano per iniziare l’attività in una pasticceria; si sposarono il 21 giugno 1924; alla fine del 1925 si trasferirono in Alba in via Pierino Belli n.2, rilevando una pasticceria in via Maestra; sul finire del 1933 acquistarono una pasticceria a Torino e si trasferirono con il figlio Michele nel capoluogo subalpino. Dopo una breve esperienza in Africa ad Asmara fatta dal marito Pietro, questi ritornò nel 1939 ancora a Torino con un’altra pasticceria. Scoppiata la guerra, dovettero sfollare in Alba in via Rattazzi, dove aprirono un laboratorio per la produzione di dolci.
Dopo la guerra, il 14 maggio 1946, venne iscritta alla Camera di Commercio di Cuneo, la ditta P. Ferrero di Cillario Pierina fu Giuseppe in Ferrero, corrente in Alba ed avente per oggetto la produzione di cioccolato, torrone e dolciumi in genere: era nata la Ferrero. Nel gennaio del 1948 il laboratorio, che aveva sede in via Rattazzi, si spostò con una trentina di dipendenti in un capannone di via Vivaro, diventerà il nucleo della imponente fabbrica realizzata gradualmente e freneticamente negli anni successivi.
Un infarto stroncò il marito Pietro Ferrero il 2 marzo 1949 ed il 28 aprile 1950 si costituiva formalmente la società in nome collettivo “P. Ferrero & C.” di Cillario Pierina vedova Ferrero, Ferrero Michele e Ferrero Giovanni, di cui la signora Piera ne assumeva la presidenza che esercitò effettivamente con la sua determinazione ed attitudine organizzativa sino alla morte. Donna energica e di molte iniziative, quando morì il cognato Giovanni Ferrero nel 1957, seppe guidare con il figlio Michele, l’azienda verso un grandissimo successo, dimostrando tutta la sua capacità d’imprenditrice che concepiva l’industria come una grande famiglia. Nel 1967, donò alla città il monumento all’alpino, in memoria del marito Pietro, opera scultorea di Pietro Canonica, che fu accettata, sindaco Ettore Paganelli, con deliberazione del Consiglio comunale n. 53, il 6 giugno 1967 e collocata nei giardini della stazione ferroviaria. Il gruppo statuario del Canonica, costituito da due figure bronzee, un alpino ed un mulo, raffigurato in atteggiamento di sentinella il primo, nell’atto di discendere un declivio il secondo, fu collocato su di un unico basamento in calcestruzzo, di composizione volumetrica di rispetto del simbolo, di migliore percezione visiva, di attinenza all’atteggiamento singolo di ciascun bronzo, opera dell’architetto Pompeo Trisciuoglio.
Piera Cillario Ferrero morì ad Alba il 3 dicembre 1980.

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