accadde…oggi: nel 1740 nasce Jeanne Baret

https://www.viagginews.com/2018/01/24/grandi-donne-viaggiatrici-storia-jeanne-baret/

Si parla fin troppo spesso di grandi avventurieri uomini che hanno segnato la storia con le loro scoperte. Da Cristoforo Colombo in poi, la figura del dell’avventuriero e del viaggiatore è sempre stata molto legata all’universo maschile, ma non è sempre così. L’esempio concreto è Jeanne Baret, o Barè. Questa donna nata a La Comelle il 27 luglio al 1740  e morta 5 agosto del 1803 è stata una esploratrice francese nonchè la prima donna ad aver compiuto la circumnavigazione del globo. Ovviamente Jeanne Baret partecipò alla spedizione travestita da uomo, facendosi chiamare Jean Baret e si arruolò come vallette assistente di Philibert Commerson un naturalista. Ma vediamo la storia di questa straordinaria donna all’avanguardia.

Jeanne Baret nacque il 1740 in una regione francese della Borgogna e sulla sua gioventù, di scritto, non troviamo nulla, ma lei stessa dichiara di essere orfana e di aver perso tutta la sua fortuna per una causa legale. Non si sa nemmeno come apprese a leggere e scrivere, ma probabilmente la mamma era di discendenza ugonotta, un gruppo ovviamente di alta tradizione letterale, ed è quasi certo che prima di morire fu lei ad insegnarle tutto.

Ad un certo punto della sua esistenza Jeanne Baret fu assunta come governante presso la famiglia Commerson che si era trasferita nelle vicinanze. Poiché la moglie di Commerson morì dopo aver dato alla luce un figlio, Jeanne Baret si prese in carico la cura della della casa e del vedovo. Tra i due è però molto probabilmente che nacque una storia d’amore visto che lei rimase incinta.

Intorno al 1764 i due decisero di lasciare La Comelle e si trasferirono a Parigi dove Jeanne Baret continua a lavorare diciamo come casalinga. Ad un certo punto arriva la svolta: nel 1765 –Commerson fu invitato ad andare in una spedizione di Bougainville, ma visto che la sua salute era cagionevole l’uomo decise di accettare chiedendo l’aiuto della della sua compagna come infermiere casalinga. Purtroppo però sulle navi francesi le donne non potevano salire e a questo punto venne l’idea di travestire la propria compagna in un uomo per permetterle di accompagnare Commerson.

la loro esperienza è stata raccontata in diversi modi, ma tutta la prima parte del viaggio fu caratterizzata da sofferenze e ulcere ricorrenti di Commerson e quindi Jeanne Baret probabilmente passò molto tempo a curarlo. Si narra così semplicemente il passaggio dell’equatore, ma invece quando la nave su cui viaggiavano raggiunse Montevideo allora i naturalistici e i botanici a bordo di questa nave, iniziarono le esplorazioni. Jeanne Baret, che accompagnava sempre il suo compagno e amante travestita da uomo, scese con lui a terra e visto che le condizioni di salute del suo compagno erano ancora molto cagionevole, è probabile che abbia fatto lei gran parte dei compiti.

Il gruppo si sposta poi a Rio de Janeiro arrivando in Patagonia; attraversarono lo Stretto di Magellano e alla fine raggiunsero poi anche Tahiti nell’aprile del 1768. Qui è successo un fatto strano perché, se nessuno dei membri dell’equipaggio si era accorto che Jeanne Baret era in realtà una donna, i tahitiani una volta vista Jeanne Baret scendere dalla nave dichiararono che era una donna con grandissima eccitazione, tanto che, per mettersi in salvo Jeanne Baret fu costretta a tornare sulla nave.

Il viaggio dopo quest’esperienza proseguì verso il Pacifico,  sostarono nelle Indie orientali olandesi dell’epoca, per poi passare diverso tempo all’Isola di Mauritius e arrivare addirittura anche in Madagascar.

Commerson, durante questo viaggio, continuo ad avere gravissimi problemi di salute e morì proprio alle Mauritius nel 1773. Dopo la morte del suo compagno Jeanne Baret trovò lavoro in una Taverna di Port Lewis e dopo diversi mesi, sposò un ufficiale dell’Esercito francese. Non si sa quando, ma i due arrivarono in Francia probabilmente alla fine della circumnavigazione quindi intorno al 1775 1776.

 

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