accadde…oggi: nel 1902 nasce Regina Jonas, la prima donna rabbino

https://en.wikipedia.org/wiki/Regina_Jonas

Nata il 3 agosto 1902 e morta il 12 dicembre 1944 è diventata, nel 1935, la prima donna a essere ordinata rabbino (sebbene ci siano state alcune donne prima di lei come la Maiden di Ludmir e Asenath Barzani che hanno agito in ruoli simili senza essere ordinate).

Rimase presto orfana di padre e come molte altre donne in quel tempo seguì una carriera da insegnante ma non era contenta. A Berlino si iscrisse alla Hochschule für die Wissenschaft des Judentums (l’accademia delle scienze giudaiche) e seguì corsi per rabbini ed educatori liberali. Là si laureò come “insegnante accademica di religione”.

Allo scopo di diventare una donna rabbino Jonas scrisse una tesi dal titolo “Può una donna essere un rabbino secondo le fonti halachiche?” La sua conclusione basata su fonti bibliche, talmudiche e rabbiniche fu che doveva essere ordinata. Invece il professore di talmud responsabile delle ordinazioni rifiutò perché era donna. Jonas lo chiese al rabbino Leo Baeck, leader spirituale degli ebrei tedeschi che era stato suo insegnante in seminario. Anche lui si rifiutò perché l’ordinazione di una donna rabbino avrebbe causato problemi di comunità con il rabbinato ortodosso in Germania.

Il 27 dicembre 1935 Regina Jonas fu ordinata dal rabbino liberale Max Dienemann  che era il responsabile dell’Associazione dei Rabbini Liberali a Offenbach sul Meno. Jones trovò lavoro come cappellana in varie istituzioni sociali ebree mentre tentava di avere un pulpito.

A causa della persecuzione nazista molti rabbini emigrarono e molte piccole comunità rimasero senza un supporto rabbinico. La durezza della persecuzione nazista rese impossibile a Jonas pregare in una sinagoga e presto le furono ordinati i lavori forzati. Nonostante ciò continuò il suo lavoro rabbinico così come l’insegnamento e la preghiera.

Il 4 novembre 1942 Regina Jonas dovette compilare una dichiarazione che elencava le sue proprietà inclusi i suoi libri. Due giorni dopo le fu tutto confiscato “per il bene del Reich tedesco”. Il giorno seguente la Gestapo l’arrestò e la deportò a Theresienstadt.là continuò il suo lavoro come rabbino e Viktor Frankl, il noto psicologo, le chiese di aiutarlo a costituire un servizio d’intervento di crisi per migliorare la possibilità di sopravvivere aiutando a prevenire i tentativi di suicidio. Il suo particolare lavoro era di andare incontro ai treni alla stazione. Là lei aiutava le persone a gestire lo shock e il disorientamento.

Regina Jones lavorò senza sosta nel campo di concentramento di Theresienstadt per due anni, il suo lavoro includeva fare conferenze su vari argomenti, finché fu deportata ad Auschwitz a metà ottobre del 1944 dove fu uccisa due mesi più tardi. Aveva 42 anni.

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