XX settembre, breve riflessione, di Daniela Domenici

In questo giorno così celebre storicamente mi va di fare qualche riflessione molto prosaica, forse, in assoluta libertà.

In quasi tutte le città italiane, piccole o grandi non importa, c’è una via che si chiama “XX settembre” e, guarda caso, è sempre una di quelle principali, del centro, spesso un viale, quasi sempre residenziale, mai che ne abbia trovata una in periferia, ci avete mai fatto caso?

Il XX settembre del 1870, dicono le cronache, i bersaglieri fecero una breccia a porta Pia a Roma ed entrarono e l’Italia fu così ufficialmente unita e Roma ne divenne la capitale.

L’Italia è fatta, facciamo gli Italiani, qualcuno disse; non bastò, e non basta, aver fatto una breccia per unire tante zone di una penisola così diverse da secoli per tradizione, lingua e cultura. Sarebbe stato meglio, forse, creare una sorta di confederazione come la Svizzera o gli Stati Uniti in cui ogni regione o zona mantenesse una sua autonomia ma facesse capo a un governo centrale unico per tutte.

E poi perché usare il 20 in numeri romani che già crea una selezione, un divario, tra chi ha studiato questi numeri a scuola e li sa leggere e chi invece non ha potuto?

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