accadde…oggi: nel 1920 nasce Cesarina Tibiletti Marchionna

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https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/le-donne-nate-a-milano-women-born-in-milan/

«A partire dalla fine degli anni ’30 e dagli anni ’40 si nota un gruppo di allievi formati da Oscar Chisini, fin dai loro studi universitari ed a lui particolarmente legati. Ricordiamo i più assidui: Modesto Dedò, Carlo Felice Manara, Cesarina Tibiletti Marchionna, Ermanno Marchionna. Questi svilupparono la loro attività scientifica a partire dal Maestro ma con originalità e scelte personali secondo le proprie peculiarità e tutti, prima o poi, approdarono alle università milanesi come professori ordinari di discipline geometriche, algebriche ed affini». Così Cesarina Tibiletti ricorda l’inizio della sua carriera accademica in un lungo resoconto sulle ricerche matematiche portate avanti presso l’Università di Milano dal 1924 al 1974. [Tibiletti, 1999, p. 198].

Nata a Milano il 17 novembre 1920, Cesarina Tibiletti si laureò con lode in scienze matematiche il 30 giugno 1943 presso l’ateneo della città. Relatore della tesi in geometria algebrica fu per l’appunto Oscar Chisini il quale, giunto nel 1925 al Politecnico di Milano, aveva fondato nel 1929 l’Istituto di matematica dell’Università di Milano insieme a Gian Antonio Maggi e Giulio Vivanti, ricoprendo poi la carica di direttore dal 1931 fino al 1959.  Nei primi anni trascorsi a Milano è stata assistente volontaria, indi incaricata e, infine, di ruolo alla cattedra di geometria analitica con elementi di proiettiva e geometria descrittiva con disegno. Professore incaricato di matematiche elementari da un punto di vista superiore dal 1950 al 1959, a partire dal 1954 fu altresì libero docente in geometria algebrica fino al 1959, quando si trasferì all’Università di Ferrara. Qui ricoprì dapprima il ruolo di professore straordinario e poi quello di ordinario di geometria analitica con elementi di proiettiva e geometria descrittiva con disegno. Per un anno, ebbe l’incarico di algebra sia a Ferrara che a Milano, dove si trasferì definitivamente nel 1962 in qualità di professore ordinario in questa materia. Nel 1955 ha sposato il collega Ermanno Marchionna, studioso di geometria algebrica soprattutto nei suoi aspetti proiettivi.

I primi lavori di Cesarina riguardarono, per lo più, questioni di matematiche elementari da un punto di vista superiore. Sotto questo profilo, i contributi maggiori si riferiscono all’integrazione grafica delle equazioni differenziali e alle equazioni di quarto grado risolvibili per radicali nonché ad alcuni studi di natura storico-critica: sul problema di Apollonio;  sui concetti fondamentali che stanno alla base della teoria delle grandezze poliedriche; sulle idee di Felix Klein relative all’evoluzione della geometria.

Fu tuttavia la geometria algebrica a costituire il leit-motiv della sua produzione scientifica fino alla fine degli anni Cinquanta quando cominciò ad indirizzarsi verso l’algebra.

Rispetto alla geometria algebrica le ricerche della Tibiletti si riferiscono, in sintesi,  alla teoria dei piani multipli, cui ha apportato un contributo al problema dell’identità birazionale dei piani multipli con data curva di diramazione; alla costruzione ed applicazione di trecce algebriche di curve di diramazione; alle questioni connesse ai problemi di intersezione di curve e superficie algebriche; alla rappresentazione topologica delle curve di una superficie. Ha inoltre pubblicato svariate note volte a fornire nuove considerazioni del teorema di Noether dell’Aφ +Bψ e sue estensioni.

Nel campo dell’algebra si è occupata di teoria dei gruppi utilizzando la nozione di permutabilità e, nello specifico, di scomposizione di «prodotti sghembi» di gruppi così come formulati da Rédei;  di caratteristiche reticolari di complessi di elementi di un gruppo comprese le loro reciproche relazioni nonché le condizioni sotto cui le proprietà di tali complessi si trasferiscono alla struttura del gruppo medesimo; infine, di operatori di chiusura su un reticolo completo. Ha lavorato fino all’ultimo, studiando in particolare «complessi chiusi rispetto alla permutabilità».

Nel lungo periodo trascorso a Milano la sua attività scientifica si rivolse anche al mondo della scuola; si fece carico, nella sua qualità di presidente della sezione milanese della Società “Mathesis”, della formazione e dell’aggiornamento dei docenti delle medie superiori. Dal 1983 al 1988 è stata altresì direttore del Seminario matematico e fisico di Milano e, in tale veste, ha organizzato numerose conferenze di alto livello, tanto di sintesi quanto specialistiche, tenute da eminenti studiosi italiani e stranieri allo scopo di promuovere le tematiche di maggiore attualità, sia sotto il profilo teorico sia dal punto di vista delle applicazioni e della tecnologia.

Le sue doti di ricercatore le valsero numerosi riconoscimenti accademici e istituzionali: dal 1947 è stata membro dell’Unione matematica italiana e, in seguito, della Commissione italiana per l’insegnamento della matematica che opera in modo permanente all’interno dell’Unione medesima; socio corrispondente dell’Istituto Lombardo- Accademia di scienze e lettere dal 1967 e membro effettivo dal 1990; ha fatto parte con mansioni direttive del Progetto nazionale del Ministero della pubblica istruzione “Teoria dei gruppi e algebra commutativa” fino alla metà degli anni Novanta.

È deceduta a Milano il 7 novembre 2005.

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