accadde…oggi: nel 1919 nasce Anna Cabras Brundo

http://www.arte.it/calendario-arte/cagliari/mostra-anna-cabras-brundo-persone-e-personaggi-7741

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/le-donne-nate-a-cagliari-women-born-in-cagliari/

https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Cabras_Brundo

Anna Cabras Brundo amava ritrarre le persone che le piacevano, che stimava, che avevano un’anima da rappresentare, plasmare nell’argilla e fermare nella materia. Così ogni protagonista del personale olimpo dell’artista spesso risulta essere frutto di una sua scelta e non necessariamente di una commissione. Politici, intellettuali, uomini di cultura e sportivi che hanno combattuto per migliorare la propria terra, che l’hanno costruita, celebrata, studiata, amata. Ma anche persone “comuni”, che attraverso la loro vita e le loro passioni hanno lasciato un segno nella loro città, nelle persone, nei ricordi.
Uomini e donne, che lei ha deciso di ritrarre e di raccontare nella sua forma espressiva più personale, sono ora oggetto della mostra “Persone e personaggi” che è anche il racconto di un’epoca passata e delle persone che le hanno dato vita.
Venti personaggi e altrettante persone svelati nelle sculture, nei dipinti e nei racconti -che accompagnano le opere- di chi ha voluto fare un ritratto personale di questi uomini che hanno lasciato il segno nella loro terra e nei ricordi della gente.

Anna Cabras Brundo (Cagliari 1919 – 2008), autodidatta, all’età di 17 anni aveva già realizzato la sua prima scultura raffigurante il nonno, successivamente il suo autoritratto oltre a diversi disegni magistrali. Tale dono la induce a seguire i corsi di disegno e scultura tenuti dallo scultore Francesco Ciusa, che si accorge immediatamente delle doti della giovane artista apprezzandone le innate capacità prospettiche, la istintiva conoscenza della anatomia umana e la destrezza nel disegno.
Abbandonato quindi il corso dopo soli due mesi su consiglio dello stesso Ciusa che riteneva di non avere nulla da insegnarle, la Brundo continua a lavorare e disegnare seguendo solo il suo istinto e non le mode del tempo.
Istinto che la porta sempre a rapportarsi al massimo scultore di tutti i tempi, Michelangelo, suo modello e ispirazione, senza però rinunciare alla sperimentazione di diverse tecniche pittoriche e del modellato secondo la sua ispirazione.
La sua attività subisce un naturale rallentamento nel periodo bellico che peraltro coincide con il suo matrimonio e con la successiva nascita di quattro figli nell’arco di meno di cinque anni.
Tuttavia anche in tale periodo non sta inerte e i suoi modelli all’inizio sono necessariamente e principalmente i suoi figli sia nel disegno che nella scultura oltre che amici, parenti e via via non mancano anche sculture di persone e personaggi pubblici realizzati per sua esclusiva scelta o su ordinazione.
Nel 1958, all’età di 39 anni entra a far parte dello Studio 58, sodalizio di artisti capitanato da Gaetano Brundu e Primo Pantoli unitamente a Tonino Casula, Italo Agus, Antonio Atza, Luigi Pascalis, Ugo Ugo, Rosanna Rossi, Ermanno Leinardi.
Con essi partecipa alla sua prima mostra collettiva ma ben presto se ne distacca per diversità di vedute e di obbiettivi, determinata a portare avanti la sua arte senza compromessi di sorta e a lavorare e sperimentare senza dimenticare mai le sue radici e il suo credo realista e intimistico. Le sue sculture si trovano presso diversi enti pubblici, chiese e collezioni private, a Cagliari e nella penisola. Muore nel maggio del 2008 all’età di 88 anni.

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