accadde…oggi: nel 1923 nasce Giovanna Sandri

https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_Sandri

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/le-donne-nate-a-roma-women-born-in-rome/

Giovanna Sandri (Roma, 16 dicembre 1923Roma, 27 agosto 2002) è stata un’artista, pittrice e poetessa italiana.

Giovanna Sandri è nata il 16 dicembre 1923 a Roma dove ha vissuto, dipinto, scritto poesie e dove è morta il 27 agosto 2002.

Giovanna Sandri, dal mito dell’occhio del Sole frag. 33, 1976

Si è laureata a Napoli con una tesi sull’Estetica di Ruskin.

Ha insegnato letteratura inglese a Roma nel liceo classico Giulio Cesare.

Artista, pittrice e poetessa della generazione d’avanguardia degli anni ’60-’70, ha portato avanti un lavoro di singolare compiutezza poetica e visiva e di notevole forza espressiva.

Dal 1960 si è occupata di pittura, di poesia concreta e di poesia visiva come critico e artista, creando composizioni con parole e immagini, collage, tecniche pittoriche e grafiche.

Amica sin dall’infanzia di Topazia Alliata e di Emilio Villa, sviluppa intensi rapporti con alcune delle principali figure del settore artistico e letterario dell’avanguardia italiana e in particolare della poesia visiva, tra cui Mirella Bentivoglio, Luigi Ballerini, Paolo Della Grazia, Rubina Giorgi, Rosella Mancini, Toni Maraini, Giorgio Manganelli, Magdalo Mussio, Giulia Niccolai, Graziella Pulce, Leonardo Sonnoli.

Da ricordare il suo rapporto con Giorgio Manganelli, nato prima come relazione sentimentale sia pure molto travagliata negli anni tra il 1955 ed il 1959, (di cui rimane testimonianza nell’epistolario Costruire ricordi, ventisei lettere di Giorgio Manganelli e una memoria di Giovanna Sandri (a cura di Graziella Pulce, Milano, Archinto, 2003) e proseguito poi come profonda e sincera amicizia fino alla morte dello scrittore nel 1990.

Dalle sperimentazioni di poesia concreta, che valorizzano aspetti visivi della scrittura, è passata alla pittura di avanguardia e alla poesia visiva che più liberamente associano immagine e scrittura.

Le sue ricerche ed i suoi lavori si sono indirizzati sul segno, sulle lettere dell’alfabeto, sui grafemi iconici, intesi come nuclei combinatori di energie il cui simbolismo sottende una profonda ricerca metafisica in continua evoluzione.

Ha pubblicato libri di poesie i cui testi sono visualizzati emergendo dal bianco della pagina, componendosi in ritmi dinamici.

È stata collaboratrice ed autrice di Radio Tre RAI.

Con i suoi quadri e le sue opere poetiche ha partecipato alle più importanti mostre di pittura e di poesia visiva nazionali ed internazionali, tra cui la Quadriennale di Roma (1968), la Biennale di Bolzano (1969), la Biennale di Venezia (1978), la Biennale di San Paolo (1981).

Opere

Inclusa in Italia e negli Stati Uniti in numerose antologie sulla poesia d’avanguardia, ha collaborato con opere pittoriche, testi visuali, saggi, poesie a numerose riviste italiane ed internazionali tra cui Altri Termini, Anterem, Drailles-Cette Italie, Geiger, Grammatica, Green River Review, Harch, How(ever), Il caffè, Il cavallo di Troia, Il Verri, Invisible City, ItalianPoetryToday (USA), Le parole rampanti, Marcatre, Periodo ipotetico, Shantih, Shuttle, TamTam, Uomini e idee.

Molti dei suoi quadri sono pubblicati nei suoi libri, in cataloghi di mostre ed in numerose pubblicazioni di altri autori.

Diverse sue opere pittoriche sono custodite permanentemente presso svariati musei, tra cui il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto ed il Museion di Bolzano (nell’Archivio di Nuova Scrittura (ANS) di Paolo Della Grazia e tra le opere della Donazione Bentivoglio) e sono visibili sulla piattaforma online dell’Archivio RAAM[1]

Molti sono i suoi libri d’artista in cui la creazione pittorica e la poesia si affiancano l’una all’altra costituendo un unicum di altissima qualità espressiva.

Dopo la sua morte continuano a succedersi eventi, iniziative e mostre che la vedono protagonista sia da sola sia insieme ad altre artiste ed artisti, come il seminario di studio “Capitolo Zero. Giovanna Sandri” tenutosi al MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma nel 2003 e le mostre al Mart di RoveretoMateriale Immateriale” nel 2016 ed “In font we trust! Arte e tipografia dalle Collezioni del Mart” nel periodo 2017-2018.

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