mia presentazione di “Le avventure di Fiorenzo” di Monica Castiglione

Adesso, mi raccomando, fai silenzio,

è arrivato uno Gnomo di nome Fiorenzo,

che qualcosa ha da raccontare.

Su presto vieni ad ascoltare!

Mille avventure ha pronte per noi

con lui, stai certo, non ti annoi!

Abita nel Bosco dei Millefiori,

dove vivono creature dai gran cuori:

piccole o grandi, coraggiose o paurose

tutte di conoscerti son curiose!

Preparati perché son proprio tante,

In questo racconto puoi incontrarle quasi tutte quante,

siediti qui accanto a me

e la fantasia farà tutto da sé.

Buon pomeriggio, anime colorate e belle, grazie per essere venute a trovarci, avete portato la vostra fantasia? Perché stiamo per entrare in un mondo fatato e sognare insieme a Fiorenzo, lo gnomo che vive, come le altre creature di cui vi parlerò, nel magico bosco di Millefiori.

Sapete dove abita lo gnometto Fiorenzo?

La casa di quello Gnometto

è un piccolo e grazioso funghetto,

dal gambo bianco e piccoletto

e un cappello rosso a pallini per tetto.

L’interno grazioso, arredato con gusto,

ha ogni cosa al posto giusto:

i quadretti appesi alle pareti

rappresentano fiori e frutteti,

alle finestre tende dai colori vivaci

coi più bei ricami di cui le fate son capaci.

Nel primo racconto Fiorenzo, che è uno gnomo poco coraggioso ma ha un grande cuore, deve aiutare lo Gnomo Re che è malato; il rimedio l’ha trovato il Saggio Salice e si trova allo scoglio delle Fate. Fiorenzo si farà coraggio e porterà a termine la missione per aiutare il suo Re.

Nel secondo racconto il nostro gnomo deve preparare una torta per la festa dell’allegria e va in cerca delle prelibate Rossebacche; anche questa volta dovrò superare vari ostacoli, entrare nella foresta delle fronde stregate ma alla fine, ancora una volta, ce la farà.

Nel terzo racconto Fiorenzo decide di preparare una gustosa marmellata con le Rossebacche avanzate ma gli serve l’acqua speciale della riva zuccherosa che improvvisamente, però, è sparita; allora chiede aiuto allo gnomo mago, incontra il gigante Acquaforte e grazie al suo aiuto anche questo enigma verrà risolto.

Nel quarto racconto Fiorenzo, sempre su richiesta del suo amato Gnomo Re che gli ha mandato come ambasciatrice LumaCorte, deve scoprire a chi appartiene il canto melodioso che arriva dal bosco

è musica dolce come lo zucchero filato

lieve come una danza in mezzo al prato!

Insieme alla maga Solfatina Fiorenzo scoprirà che le musiciste sono le campanule intonate.

Le campanule spiegano molto emozionate

che un incantesimo le ha rese intonate,

ma solo per una notte all’anno

poi stonate di nuovo canteranno!

Fiorenzo esulta soddisfatto della scoperta

la provenienza della musica è ormai certa!

Nel quinto racconto Fiorenzo si trova ad aiutare Gnomo Mago che vuole guarire Saggio Salice dal suo potente raffreddore. Ancora una volta verrà trovata la soluzione adatta che è Calmomilla.

Si tratta di un fiore assai raro

il cui infuso dà sollievo, anche se amaro,

A questo punto non resta che scoprire

dove vive il fiore che fa guarire.

Una volta scoperto però non è facile arrivarci e ancora una volta l’aiuto arriva da un’abitante del bosco, Saltorata, che

è un pesce a strisce verdi e gialle

e le pinne grandi come ali di farfalle.

E durante questo viaggio Fiorenzo conosce anche Tartamilla,

una tartaruga che vive tranquilla

perché mangia solo Calmomilla!

Nel sesto racconto Fiorenzo deve scoprire perché l’edera appiccicosa, che normalmente sta tranquilla nel bosco, si stia avvicinando al paese dopo aver incollato praticamente ogni apertura; in questo caso si fa aiutare dal suo amico Saggio Salice e incontra un altro abitante del bosco, Scordagufo.

Nel settimo e ultimo racconto Fiorenzo deve aiutare Gnomo Mago a capire perché il suo corpo si sia ricoperto di macchie blu dopo una scorpacciata di mirtilli; girellando nel bosco incontra l’Elfa Notteblu e il mistero delle macchie viene da lei svelato…ma a voi non lo rivelerò perché, come ci dice Monica salutandoci alla fine del suo splendido libro

molte cose Fiorenzo ci ha insegnato

non solo che l’amico va sempre perdonato

ma anche la gioia di condividere con gli amici,

momenti tristi e momenti felici

e che importante è la collaborazione

nella buona riuscita di ogni azione.

E allora non ci resta che entrare nel Bosco di Millefiori insieme a Fiorenzo e vivere insieme a lui tutte le avventure…fino al prossimo libro che speriamo nascerà presto perché di questo gnomo, un po’ goffo e poco coraggioso, tutto cuore e disponibilità ci siamo proprio innamorate/i, vero?

 

 

 

 

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