accadde…oggi: nel 1924 nasce Anna Cherchi Ferrari

http://www.metarchivi.it/biografie/p_bio_vis.asp?id=273

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/le-donne-nate-a-torino-women-born-in-turin/

Anna Cherchi Ferrari è nata a Torino il 15 gennaio 1924. è vissuta con la famiglia adottiva dei Penna, fino al 1944, nella cascina « Ca’ ‘d bàs» (o «cascina Basso»), presso la frazione di Santa Libera, nel comune di Loazzolo (nella Langa: all’epoca, provincia di Alessandria).

dopo l’8 settembre la cascina diventa un centro di assistenza e aiuto per i militari sbandati, e successivamente per le prime formazioni partigiane. Il 7 gennaio 1944 la casa è incendiata dai nazifascisti, Anna è arrestata ma riesce fortunosamente a fuggire, raggiungendo le formazioni partigiane autonome, dove si trova il fratello Giuseppe («Basso»).

Entra nella 2ª Divisione Langhe, 6ª Brigata Belbo, assumendo nei documenti il falso nome di «Maria Bruni». Il 19 marzo, durante un rastrellamento, si fa catturare dai nazifascisti per consentire al resto del gruppo partigianano di mettersi in salvo.

Portata a Torino, è interrogata e torturata in via Asti e all’albergo Nazionale, quindi imprigionata alle Carceri Nuove. Il 27 giugno è deportata a Ravensbrück dove viene immatricolata col n. 44145. In luglio è trasferita, con altre nove italiane dello stesso convoglio, al sottocampo di Schönefeld (Berlino), dove le viene assegnato il numero 1721.

Alla fatica e ai ritmi massacranti del lavoro (produzione di parti di aereo da bombardamento) si aggiunge, il 15 e il 16 gennaio 1945, un disumano esperimento pseudomedico subìto nel reparto “Patologia” del Lager di Sachsenhausen (da cui, per qualche tempo, dipese il sottocampo di Schönefeld), con l’estrazione, senza anestesia, di quindici denti, e il rinvio immediato al lavoro. È liberata dai russi durante la marcia di evacuazione del campo. Al ritorno a Canelli scopre che il fratello Giuseppe Penna è stato fucilato a Vesime il 10 aprile del 1944.

Nel dopoguerra ha vissuto e lavorato come operaia a Torino, svolgendo un’intensa attività di testimone nell’ambito delle iniziative dell’Aned Piemonte. È morta a Torino nel gennaio 2006.

Annunci