accadde…oggi: nel 1896 nasce Felia Doubrovska Фелицата Леонтьевна Длужневская

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Felia Doubrovska (nome reale Фелицата Леонтьевна Длужневская, Felizata Dluzhnevska) nacque a San Pietroburgo il 13 febbraio 1896. Si diplomò alla Scuola di Balletto Imperiale nel 1913, ed entrò nella compagnia del Teatro. Nel 1920, emigrò all’estero, dove si unì ai Balletti Russi di Djaghilev.

Lì ha attirato un’attenzione particolare nelle prime opere di George Balanchine, il quale creò dei ruoli appositamente per lei. Ha svolto un ruolo di primo piano nella monumentale “Les Noces” di Bronislava Nijinska del 1923 e nell’Ode di Leonide Massine, una leggendaria produzione del 1928 che, grazie alla sua unione di coreografia e effetti di luce insoliti, è considerata un precursore del teatro multimediale. Favorita da lunghe gambe e braccia flessuose, era forse la prima delle ballerine slanciate e flessuose, dalle lunghe gambe che il signor Balanchine ha favorito per tutta la sua carriera. La scelse infatti per “Pastorale”, “Gli dei vanno a supplicare” e “Jack-in-the-box” e nei ruoli principali in due opere ancora oggi danzate: “Apollo” (1928), in cui interpreta Polyhymnia, e “Il figliol prodigo” (1929), come Sirena.

Un anno dopo sposò Pierre Vladimiroff, uno dei ballerini maschili più acclamati del momento.

Rimase con Diaghilev fino alla sua morte nel 1929, dopo di che apparve con altri gruppi, inclusa la compagnia di Anna Pavlova.

Si trasferì negli Stati Uniti quando il marito fu invitato da Balanchine a insegnare alla sua scuola di ballo a New York City, nel 1934. Da allora le sue esibizioni divennero più sporadiche. Felia Doubrovska danzò con l’American Ballet nel ‘Magic’ di Balanchine all’Hartford Festival nel 1936, si esibì con il Ballets Russes del colonnello Wassily de Basil nel 1937. Danzò come prima ballerina al Metropolitan Opera di New York dal 1938 al 1939. 

Nel 1949 entrò a far parte dello staff della School of American Ballet. Ha insegnato alla Scuola dell’ American Ballet fino all’età di 84 anni, l’anno precedente la sua morte, quando la cattiva salute le impedì di insegnare.

Fu una delle insegnanti più rispettate in America. Le sue lezioni hanno sottolineato l’equilibrio, i salti, le pirouettes, e la loro rapidità, hanno contribuito a sviluppare la velocità per cui i sono famosi i danzatori di Balanchine.

È morta a causa di un infarto, a Manhattan, il 18 settembre 1981.

Lillian Moore, lo storico della danza, scrisse di lei: “Chi ha la fortuna di aver visto sul palco Felia Doubrovska non può mai dimenticare la straordinaria individualità della sua danza classica”. Virginia Brooks, vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di Dance Film Association negli Stati Uniti, ha creato, nel 2008, un film dedicato alla memoria della ballerina Felia Doubrovska.

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