accadde…oggi: nel 1867 nasce Sarmiza Bilcescu, la prima avvocata in Europa e la prima donna al mondo con un dottorato in diritto, di Alina Monica Turlea

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«Niente donne! … La scienza è fatta per gli uomini

Queste furono le prime parole di Paul Sonday, professore alla Sorbona, all’apparizione di Sarmiza Bilcescu Alimănișteanu nell’Anfiteatro dell’Università. Grazie alla sua diligenza, Sarmiza Bilcescu mostrò il contrario e fece storia.

Nata nell’aprile del 1867, Sarmiza Bilcescu Alimănișteanu fu una pioniera nel campo del diritto: fu la prima avvocatessa romena e la prima donna dottore in legge alla Sorbona e nel mondo, che ha conseguito un dottorato di diritto con una tesi dal titolo ”Sulla natura giuridica della madre”.

Con questa tesi Sarmiza è riuscita a mostrare tutte le contraddizioni e la mancanza di diritti delle donne e, in particolare, delle madri.

Sarmiza proveniva da una famiglia appartenente all’élite liberale romena della seconda metà del XIX secolo, vicina alla famiglia del fondatore del Partito Liberale Nazionale, Ion BratianuEra la figlia di Dumitru Bilcescu, uno dei fondatori e direttori della Banca Nazionale Romena.

Sarmiza BilcescuAlimănişteanu si è dedicata molto allo studio.

S’iscrive nell’anno accademico 1884 alla Sorbona, ricevendo l’autorizzazione, non all’unanimità, dal consiglio accademico per poter frequentare le lezioni. Le fu imposto, come condizione alla partecipazione all’attività universitaria, di essere sempre insieme ad un accompagnatore (la madre o il padre).

Infatti, a dicembre, nel 1884, in un’atmosfera ostile, Sarmiza Bilcescu, la giovane romena di diciotto anni, incoraggiata da sua madre, partecipò all’esame. Il suo esame durò due settimane. Esasperata, la madre dovrà affrontare una discussione con il Segretario della Facoltà di Giurisprudenza, esprimendosi in termini drastici :

« Provengono da un paese lontano, dove alle donne non viene negato il diritto all’ educazione. Com’è possibile, signore, che, in un paese, in cui diritti come libertà, fraternità e uguaglianza siano scritti anche sulle porte delle prigioni, Lei impedisca l’educazione alle donne?»

Va notato che nelle università romene la presenza femminile non era più così  inusuale, perché negli anni 1870 – 1871 le porte della Facoltà di Lettere furono aperte anche alle giovane donne. La Facoltà di Lettere è stata la prima a consentire la registrazione delle studentesse.

In un momento in cui nessuna donna era stata accettata sui banchi della prestigiosa università, Sarmiza – UNE FEMME ROUMAINE –  ci riuscì !

L’evento fu davvero eccezionale poiché, a quel tempo, per le donne della Repubblica Francese era proibito andare all’università. Invece, Sarmiza Bilcescu aveva il grande vantaggio di essere una grande studiosa borsista e, così, fu accettata alla Sorbona.

In tutti i cinque anni di studio, Maria Bilcescu ha seguito sua figlia ovunque. Trovarono un appartamento in rue de Fleurus, dove Sarmiza Bilcescu è riuscita a “conciliare”, con la giusta passione, lo studio e la musica.

Alla fine dei suoi studi, ritorna in Romania per iscriversi all’albo. Fu la prima richiesta, da parte di una donna, di far parte dall’associazione degli avvocati.

Sfortunatamente, molti suoi contemporanei vedevano Sarmiza Bilcescu solo come una donna e non come un avvocato professionista, poiché non erano abituati a una situazione del genere.

Il suo percorso di carriera fu bloccato e dovette abbandonare la professione di avvocato per dedicarsi alla famiglia. Fu anche una delle fondatrici della “Società delle Signorine Romene”, che aveva come scopo l’educazione delle donne.

Sarmiza Bilcescu, sempre pronta a combattere, riuscì, anche se in parte, a rompere alcune  barriere sociali riguardanti le donne e il loro futuro. Morì il 25 agosto 1935.

 

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