Reggendo i fili stretti dell’andare, sonetto spenseriano di Adele Libero

Se vago tra i sentieri del domani,
interrogando l’anima al confronto,
io viaggio amara e vedo le mie mani
virare verso il mare del tramonto.

Non ci son le avventure senza conto
riamate nel fiorir di giovinezza,
i pochi sentimenti, per raffronto
stanno qual rami secchi nell’asprezza.

Ma è solo nel tuo sguardo la certezza
che tu, che sei il vagito dell’amore
e tieni in braccio ogni mia amarezza,
puoi regger tutti i fili del mio cuore.

Con te la mia esistenza torna ardita,
placando alfine l’ansia più infinita.

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