Il mondiale di calcio femminile è soprattutto…europeo, breve riflessione di Daniela Domenici

Con la vittoria dei Paesi Bassi sul Giappone ieri sera abbiamo saputo chi saranno le avversarie delle nostre Azzurre sabato alle 15.

L’elemento che colpisce guardando i quattro incontri dei quarti di finale che inizieranno domani è che sette delle otto squadre che si sono qualificate sono…europee: eccetto gli Stati Uniti le altre sono Norvegia, Inghilterra, Francia, Germania, Svezia e, appunto, Paesi Bassi e Italia.

Il mondiale si è trasformato in…europeo nonostante che alcune delle squadre eliminate, come la Cina per esempio, vantino più di una partecipazione ai mondiali precedenti e abbiano una lunga tradizione di calcio femminile.

E allora perché sono arrivate ai quarti solo compagini europee? Qual è il fil rouge, il leit motiv, il comune denominatore che le ha portate a questo risultato così eclatante? Esiste uno stile europeo di gioco nel calcio femminile? A queste domande non sono in grado di rispondere, attendo i vostri suggerimenti…

P.S. mi auguro che questa vetrina mondiale possa aiutare il lavoro che tante di noi portano avanti da tempo sul sessismo in vari campi cominciando da quello del linguaggio di genere.