accadde…oggi: nel 1908 (o 1916) nasce Elettra Pollastrini

http://www.ilviaggiodellacostituzione.it/blog/le-donne-dellassemblea-costituente-elettra-pollastrini

https://danielaedintorni.com/2019/04/11/elettra-pollastrini-e-la-sua-tenace-lotta-contro-il-fascismo-di-ester-rizzo/

È morta Elettra Pollastrini. Mezzo secolo nel PCI, dall’esilio al carcere alla Costituente.

1990 – In questo modo il quotidiano L’Unità salutava la madre costituente Elettra Pollastrini nel 1990. In un titolo il giornalista è riuscito a racchiudere gli eventi più importanti della vita della Madre costituente, dalla fuga per sfuggire ai fascisti alla carriera politica.
Elettra Pollastrini nasce a Rieti il 15 luglio 1916 e ben presto si trasferisce in Francia per sfuggire alle persecuzioni del regime dovute all’antifascismo della sua famiglia. Oltralpe trova lavoro come operaia alla Renault dove fin da subito sostiene le lotte dei lavoratori della fabbrica. Il suo impegno politico inizia con il Fronte Popolare e prosegue con la Lega Internazionale delle donne per la pace e la libertà. Allo scoppio della guerra civile nella penisola iberica si reca in Spagna, inviata dalla rivista “Noi Donne”, per combattere al fianco del popolo ostile al regime franchista. Tornata in Francia, è arrestata e rinchiusa nel campo di Rieucros. In questa occasione consce la sua futura collega deputata Teresa Noce. Nel 1941 raggiunge Rieti ed entra nella Resistenza romana. Nuovamente arrestata, è condotta dai tedeschi nel carcere di Aichach, dove resterà per venti mesi.
Terminata la guerra entra a far parte della Consulta Nazionale Italiana, l’assemblea legislativa provvisoria, ed è successivamente eletta all’Assemblea Costituente. Nuovamente eletta nel 1948, è deputata del PCI alla Camera, dove continua l’attività di parlamentare per due legislature.
In particolare, durante la II Legislatura, Elettra Pollastrini affronta alla Camera diverse questioni: la prima nel gennaio 1954, in cui chiede l’aiuto e l’intervento delle autorità per permettere il risollevamento dell’economia agraria nelle zone come l’alto Velino, colpite da disastri ambientali; nell’ottobre del 1956 presenta richiesta per l’estensione dei benefici della L. 10 agosto 1950 n. 646 al territorio della provincia di Rieti, e lo stanziamento di 2 miliardi di lire per l’esecuzione di opere stradali; nel giugno dell’anno successivo chiede l’autorizzazione di 150 milioni per la sistemazione e l’ampliamento della scuola nazionale allievi sottufficiali e guardie del Corpo Forestale dello Stato.
Dopo queste esperienze è inviata dal PCI in Sicilia dove ha un ruolo attivo nella commissione femminile locale fino al 1958, anno in cui si reca in Ungheria per collaborare con Radio Budapest. Tornata in Italia si stabilisce nella natìa Rieti dove continua a occuparsi di politica e dove si spegne il 2 febbraio 1990.