ciao Andrea Camilleri, di Loredana De Vita

Here Lies One

Qui giace uno il cui nome è scritto nell’acqua, questo è ciò che il poeta inglese John Keats volle come suo epitaffio. Nessun nome, nessuna spiegazione, nessun lamento, nessuna lacrima… solo il motivo del suo vivere che continua a fluire, a ispirare e a dare una ragione per amare.

Quando muore un artista, qualsiasi sia stata la scelta della sua arte, la sua morte suona il suono del per sempre, poiché lo spirito che è stato capace di trasferire nelle sue opere d’arte mostra un segno che non sarà mai cancellato dal tempo o dalle ombre della notte.

Questo accade perché, qualsiasi il suo nome, un artista ha vissuto dall’interno la sua arte prima e mentre ne faceva dono a chiunque fosse in grado di afferrarne e sentirne il significato.

Quando scrivo i miei libri, sebbene io continui a essere me stessa, sento che il mio nome non è più solo il mio nome, ma il nome di coloro che sono entrati a far parte della mia vita. Il mio nome diventa il rifugio fertile nel quale le storie di molti possono piantare le loro radici e i loro nomi come il nome di coloro che sono entrati a fare parte della loro storia.

Quando insegnavo, dicevo sempre ai miei studenti di non ricordare il mio volto o il mio nome, ma di ricordare il mio spirito, la cura che avevo per loro e per il loro bisogno, l’amore che provavo per la letteratura e le lingue, la libertà del mio essere onestamente sincera e il coraggio di non tradire mai loro e la mia professione.

Che cosa significherebbe il mio nome senza i loro nomi e le loro vite? Niente.

È nella sua corsa libera nella corrente che un nome trova la propria eternità e la sua vita diventa un dono eterno da condividere.

Ciao, Andrea Camilleri, che il tuo spirito sia la forma dei molti nomi che hai amato e che ti amano.

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