Agnes Heller, di Loredana De Vita

Ágnes Heller: a Mild Upright Woman

Ecco, se ne è andata come ha vissuto senza paura e con il coraggio del suo amore per la vita e le persone. Se ne è andata mentre nuotava nel lago Balaton.

Ágnes Heller se ne è andata, ma ci ha lasciato tutto di lei come eterno monito e suggerimento di cercare le cose essenziali, poiché una vita di gentilezza e senso è ancora possibile.

Sono molti i libri che ha scritto da sola o accompagnando il proprio pensiero al dialogo significativo con altri intellettuali sensibili e profondi come Zygmnut Bauman (La bellezza (non) ci salverà -Il Margine, 2015) e Riccardo Mazzeo (Il vento e il vortice -Erickson, 2017).

Tuttavia, in questo momento non voglio parlare dei suoi libri o della sua biografia nello specifico, ma del sentimento di completezza che ho percepito leggendo le sue parole che sembravano sussurrarmi all’orecchio nuove prospettive della ricerca umana.

La sua voce sembra suggerire che il coraggio di opporsi a qualsiasi totalitarismo e a qualsiasi ingiustizia o discriminazione perpetrate contro ogni essere umano è una scelta di vita e che l’umanità non è sconfitta e non può esserlo se decidiamo di abbandonare l’egoismo degli interessi personali in favore della coscienza e consapevolezza dell’esistenza e dei diritti di ciascun essere umano in quanto persona.

È incredibile pensare quanto grande sia la sua forza, la sua coscienza dell’altro, la sua attenzione per l’importanza del dialogo e della comunità se paragoniamo tutto questo alle grandi sofferenze e persecuzioni che Ágnes Heller ha subito durante la sua vita. Tuttavia, questa incredulità riflette la precisa dimensione del suo essere una donna, una donna coraggiosa e coerente, la cui gentilezza e l’aspetto minuto non possono velare la grandezza della sua mente e del suo cuore.

La sua voce gentile sembra attraversare il confine tra il suo corpo minuto e la sua anima, poiché la sua mente è ampiamente più grande. Ciò che possiamo osservare quando ci ispiriamo a lei sono le possibilità infinite della mente umana che ha deciso di usare il potere delle idee e il coraggio della resistenza.

Nel vuoto che lascia, immagino di poter ascoltare la sua voce gentile nonostante tutto che sussurra “Se ci guardiamo intorno, diciamo che persone buone e rette esistono, noi tutti conosciamo donne e uomini perbene e degni di rispetto. Non aggiungiamo che esistono «ancora», diciamo semplicemente che «esistono» (A. Heller, in Prendersi cura. Bulzoni, Roma, 2006, pag. 102). Ecco, lei esiste.

 

Di seguito il link alla mia recensione del suo libro con Z. Bauman

https://writingistestifying.com/2018/06/08/la-bellezza-non-ci-salvera-un-dialogo-sulla-bellezza-e-il-senso/

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