Jenny al molo delle puttane, all’Isola delle Chiatte, recensione di Daniela Domenici

Jenny al molo delle puttane, all’Isola delle Chiatte del Porto Antico di Genova

Nell’ambito del Sea Stories Festival, al suo quarto anno di vita, ideato e diretto da Igor Chierici e che si svolge sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico di Genova, ieri sera era di scena il Collettivo Franco Cinara, recentemente creato da cinque giovani attrici dello Stabile di Genova, con “Jenny al molo delle puttane”. La regia è del collettivo e la drammaturgia di una di loro, Lisa Lendaro.

Inizio dal provare a raccontarvi la magia della location che, lo ammetto, non conoscevo. Il numeroso pubblico presente era seduto su panche di legno o su cuscini sparpagliati sul pavimento delle chiatte che ondeggiavano leggermente e sembrava quindi di essere in navigazione, insieme alle cinque formidabili attrici…

La sinossi con le parole del collettivo “Eva è una giovane attivista videomaker assoldata per creare un video promozionale per il nuovo punto di attracco di una nascente compagnia di navi da crociera. Quello del video promozionale sarà per Eva solo un pretesto per creare, in segreto, un video ecologico e sovversivo da proiettare proprio durante la cerimonia di presentazione del nuovo progetto croceristico. Ad affiancarla in questo disegno rivoluzionario saranno Maria, giovane donna misteriosa che Eva ha riconosciuto da subito come un’anima affine, e due professioniste del sesso chiamate apposta per trasmettere il messaggio ambientalista attraverso codici nuovi e accattivanti. Donne diverse ed estranee le une con le altre dovranno confrontarsi con i loro ideali, il loro credo, le loro volontà” Il mare sarà lì, pronto a portare a galla le storie di queste creature notturne, a confonderle e infine lasciarle fluire” …e la Lanterna che ci guardava, sorrideva e partecipava…

Bravissime le cinque attrici, applausi calorosi e prolungati e complimenti meritati per tutte cominciando da Francesca Santamaria Amato che è la misteriosa attivista Maria o Marea (gioco di parole perfetto) a Elena Lanzi che ha dato vita alla videomaker Eva la quale prova, con tanta pazienza, a metter d’accordo le due donne chiamate per girare il video, Lisa Lendaro e Giulia Chiaramonte, brave a dar vita, con una strafottente ironia che nasconde disagi, insoddisfazioni e anche dolori, a due prostitute, Lia e Giusi. E brava anche Sara Mennella a impersonare Jennifer, l’algida manager della S&S crociere, che farà suo il progetto ambientalista di Eva e Marea e lo porterà a compimento.

Un valore aggiunto di questo testo è la sua multimedialità nel senso che oltre alla recitazione c’è stato un momento di videoproiezione di un promo in difesa dell’ambiente marino e uno di canto quando Francesca Santamaria Amato ci ha regalato una profonda emozione interpretando, senza accompagnamento musicale, solo voce, “Please, don’t let me be misunderstood”, un brano del 1964 scritto per Nina Simone.

Grazie a Igor Chierici e al suo Sea Stories Festival che ci aspetta nuovamente dal 23 al 27 con “Ulisse”, ci saremo!

 

Annunci