parole, di Loredana De Vita

Words

Mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere molti anni fa. Ho sempre amato le lingue e le culture cui mi avvicinavo parlando con i miei amici americani e leggendo molti libri in inglese e nella mia lingua nativa.

Ho una passione per le lingue perché sin da bambina ho compreso che una lingua non è una semplice composizione di parole, poiché ogni parola contiene un mondo speciale che appartiene a quella cultura in particolare sebbene molte possano essere state le influenze da altre culture.

Ho compreso che ogni parola non è un suono composto di singole lettere, ma la musica delle storie che ogni lettera e ogni parola può cercare di mettere insieme per raccontarci di ogni singola persona come anche di ogni popolo.

Questo è il motivo per cui ogni parola deve essere pesata prima di essere pronunciata nei nostri discorsi scritti o parlati; questo è il motivo per cui dovremmo fare molta attenzione a non usare parole senza considerare l’impatto interiore che ogni parola ha sulle persone che le ascoltano o le leggono.

Abbiamo la responsabilità di usare le parole in modo adeguato poiché le parole non si possono cancellare come se fossero scritte su una lavagna soltanto, esse rimangono e segnano lo sviluppo culturale che forse immaginiamo per ciò che sarà dopo di noi.

Dovremmo fare attenzione a non aiutare gli stereotipi culturali ad avvantaggiarsi delle nostre parole; dovremmo imparare, per esempio, a chiamare la vittima vittima e il carnefice carnefice senza lasciare nessuna possibilità di confusione su questo punto poiché ogni parola lasciata senza l’adeguato controllo può essere interpretata male e usata come una giustificazione per il carnefice come se la vittima fosse colpevole del suo non essere altro che una vittima. Questo atteggiamento è molto frequente nel caso dei femminicidi nei quali la vittima è dimenticata e il carnefice compianto.

Le parole sono troppo importanti per non prendersene cura come se ci prendessimo cura di noi stessi o di qualcosa che crediamo importante. Le parole sono troppo importanti per essere sprecate e affossate nella melma della palude della nostra ignoranza. Le parole sono il suono del vero noi stessi e spero davvero che si possa essere migliori delle molte parole fuorvianti che usiamo senza preoccuparcene.

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