accadde…oggi: nel 1909 nasce Livia Pirocchi Tonolli, di Alessandra Antinori

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Non a molti forse è noto il significato del termine “limnologia” che definisce lo studio scientifico dei laghi e degli organismi acquatici; per questo ugualmente il nome di Livia Pirocchi Tonolli – e di Vittorio Tonolli – non balzano immediatamente alla nostra attenzione. Eppure, l’idrobiologia italiana deve molto a questa studiosa che ha contribuito allo sviluppo di uno dei più importanti istituti del mondo, la “Societas Internationalis Limnologiae” degli Stati Uniti.

La passione di Livia per la biologia nasce in famiglia: è il padre, professore universitario di Zootecnica, ad avvicinare infatti la giovane alla scienza della vita. Così nel 1932 la Pirocchi si laurea in scienze naturali, studiando sotto la guida di Rina Monti, prima donna del Regno d’Italia a ricoprire la cattedra di Anatomia comparata e già impegnata nelle ricerche idrobiologiche. Nel 1939 Livia si trasferisce a Pallanza dove inizia a studiare presso l’Istituto di idrobiologia. Dopo l’inizio reso difficile dal secondo conflitto mondiale in atto, la Pirocchi avvia le prime importanti ricerche.

È durante questo periodo che conosce Vittorio Tonolli, anch’egli idrobiologo, impegnato nella lotta antifascista. Nel corso del secondo conflitto mondiale, dunque, rifugiatisi nella zona del Lago Maggiore, insieme anche al professor Edgardo Baldi, Vittorio e Livia sviluppano gli studi di limnologia, potenziando le attività dell’Istituto; si sposano nel 1951. Negli anni seguenti, sotto la direzione del marito, Livia collabora alle ricerche sui crostacei del plancton, alle comparazioni tra le acque dei laghi italiani e svizzeri, all’ampliamento dei laboratori e all’organizzazione di incontri internazionali.

Nel 1967, con la scomparsa di Vittorio, la Pirocchi, subentrata nella direzione dell’Istituto, diviene anche presidente del Comitato per la ricerca scientifica, commissione protezione della natura. Nel 1970, poi, riceve uno dei suoi incarichi più importanti, che espleta fino al 1974, come coordinatrice delle ricerche sulle acque interne di cinquantotto paesi nell’ambito del programma biologico internazionale.

Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, Livia Tonolli Pirocchi è socia di tutte le principali società italiane e straniere di limnologia ed ecologia; fa parte del comitato di redazione dell’International Revue der gesamte Hydrobiologie, d’Hydrobiologia e di Fresh Water Biology. Tra i temi trattati nei suoi saggi e articoli vi sono la popolazione della componente planctonica lacustre, gli ecosistemi di laghi d’alta quota, l’influenza di bacini imbriferi sui maggiori corpi d’acqua lacustri italiani.

Nel 1978, la Pirocchi accetta di far incorporare l’Istituto di Idrobiologia nel Cnr, togliendolo così dall’isolamento e dalle incertezze finanziarie. Socia corrispondente dell’Istituto Lombardo di scienze e lettere, nel 1983 viene insignita della medaglia Enaunmann e A. Thienemann de limnologia optimo merito.

Negli ultimi anni della sua vita si dedica anche all’organizzazione di due fondazioni in memoria dell’attività svolta dal marito: l’International Vittorio Tonolli Memorial Found, per ricerche sulle acque dolci nei paesi in via di sviluppo, e la Fondazione di cultura per cardiologia Vittorio Tonolli. Livia Pirocchi si spegne a Pallanza nel 1985.

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