accadde…oggi: nel 1924 nasce Lauren Bacall, di Debora Attanasio

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Nel 1945 in tutto il mondo si parlava di una cosa sola: la fine della Seconda Guerra Mondiale. Eppure questa notizia, negli Stati Uniti, a volte ha dovuto cedere il passo in prima pagina alla storia d’amore Lauren Bacall Humphrey Bogart. Lo scandalo scatenato a Hollywood dal lui che divorziava dalla moglie per sposare un’attrice esordiente appena conosciuta sul set, di 25 anni più giovane, era un gossip troppo ghiotto e consolatorio per la popolazione planetaria che usciva dalla paura del conflitto. Ma chi era Lauren Bacall, e cosa aveva di tanto speciale da far sì che un uomo, un divo celebre, smontasse tutta la sua vita ben costruita pur di stare con lei? Intanto, era un’attrice brava ma troppo spesso sottovalutata. Anche perché proprio questa storia d’amore e di gossip diventò il paragrafo principale della sua biografia che distolse l’attenzione dei suoi meriti artistici. Lauren Bacall era molto di più della moglie di Humphrey Bogart, ed è ora di rivalutarla.

Betty Joan Perske, questo è il vero nome di Lauren Bacall è nata il 16 settembre 1924 a New York City. Suo padre, William Perske, era un rappresentante di commercio, sua madre Natalie, era figlia di immigrati tedeschi e rumeni. William e Natalie divorziarono quando lei era ancora bambina e la madre riprese il cognome da nubile, Bacal, che Lauren ha adottato aggiungendo un “l”, quando ha iniziato la sua carriera cinematografica. Cambiare nome non è stato uno sfizio da aspirante diva. Il padre e la madre di Lauren Bacall erano ebrei, quindi era ebrea anche lei, e in tempi meno rispettosi dei nostri le attrici esordienti di Hollywood erano caldamente invitate ad americanizzare il più possibile il loro nome. Possibilmente anche a ritoccare i nasi, se vistosi come l’iconografia antisemita suggeriva. Betty Joan si adatterà a tutte le regole perché a diventare attrice ci tiene molto. Quell’ambiente le piace così tanto che il suo primo lavoretto per farsi una paghetta da ragazzina sarà come maschera in un teatro. Dopo aver studiato recitazione presso l’American Academy of Dramatic Arts di New York, inizia a lavorare come modella per avere maggiore visibilità. Il trucco funziona: riscuote molto successo e nel 1943 finisce sulla cover di Harper’s Bazaar. Il debutto come attrice di teatro lo fa a Broadway ma nel frattempo, su quella copertina, l’ha notata Nancy Hawks, la moglie del potente regista e produttore Howard Hawks, forse più dotata di fiuto di lui, che consigliò al marito di convocarla per un provino. Hawks ascoltò il suggerimento della moglie e incontrò una Bacall appena diciannovenne. Hawks era antisemita, un tratto del suo carattere che oggi Hollywood gli condanna, e non lo nascondeva neanche davanti ai suoi attori ebrei. Fu lui a consigliare alla ragazza di cambiare nome, ma poi fece di più: le affidò un ruolo importante nel capolavoro noir del 1944 Acque del sud. Il suo coprotagonista era Humphrey Bogart, al tempo 45enne.

Lauren Bacall sul set di Acque del sud è nervosissima. Il tremore che riesce a controllare nelle mani le rispunta però, curiosamente, nel mento. Per questo motivo lo teneva schiacciato contro il petto e la telecamera la riprendeva dall’alto al basso. Invece di essere un problema, quel tic diventò un marchio di fabbrica: Lauren Bacall the look. Lo sguardo, la sua caratteristica identificativa che ne fece una dark lady perfetta per i film noir. Ne rimase folgorato anche Humphrey Bogart. Il protagonista di Casablanca era sposato con la collega Mayo Methot, la sua terza moglie, nota nello showbiz per la forte tendenza all’alcolismo (che la porterà alla morte nel 1961) e per la facilità con cui andava in escandescenze e lanciava posacenere contro chiunque avesse scatenato la sua ira. Lauren racconterà poi di non essere mai stata una fan di Bogart, che all’amica che l’aveva accompagnata al cinema a vedere Casablanca, e che stravedeva per lui, aveva dato della pazza. Dal vivo le cose andarono diversamente. Bacall racconterà nella sua biografia By Myself che Humphrey era educatissimo, che cercava di metterla a suo agio sul set raccontandole barzellette e che lei non riusciva a capire come potesse aver sposato una donna problematica, con cui forse aveva in comune solo la passione per i cani. L’atmosfera sul set si alleggeriva molto grazie a Bogart. Una sera lui passò a darle la buonanotte alla sua roulotte e all’improvviso la baciò con tenerezza, sollevandole il mento con le dita. Poi le diede un pacchetto di cerini mezzo vuoto e le chiese di scriverci sopra il suo numero di telefono. Lei lo fece, non sapendo neanche il perché, sorpresa com’era. Per il resto delle riprese del film, Bogart non si azzardò a prendersi delle libertà con lei né a dimostrare più confidenza davanti agli altri. Semplicemente, attendeva di rivederla dopo. Cosa che accadrà. “Non avrei mai pensato di potermi innamorare di nuovo, perché sono successe così tante cose nella mia vita che ormai avevo paura di amare”, le scrisse lui in una lettera. Intanto, Hollywood cominciava a sparlare della loro relazione. Quando lui divorzia dalla moglie, il gossip si scatena.

Lauren Bacall e Humphrey Bogart si sposarono il 21 maggio del 1945. Non si sa se è prima o dopo il momento in cui lei scopre che in comune con l’ex moglie, Bogart non aveva solo la passione per i cani, ma anche quella per gli alcolici. La mamma di lei, infatti, protesta fortemente per le loro nozze e chiede alla figlia che progetti di vita sperasse di fare con un alcolizzato più vecchio di lei di 25 anni. Tuttavia, sarà Lauren Bacall a rendere padre per la prima volta Humphrey Bogart, con la nascita di Stevie nel 1949 e poi ancora nel 1952 con una bambina, Leslie. Verranno battezzati entrambi “per difenderli dalle discriminazioni”, spiegherà lei. Intanto entrambi continuano a lavorare. Anche se non era stato l’obiettivo di Lauren, le nozze hanno accresciuto fortemente la sua fama. La filmografia di Lauren Bacall si allunga subito con parecchi titoli. Anche se le assegnano sempre ruoli drammatici e noir, dimostra di sapersi adattare bene anche alla commedia. Esempio: Lauren Bacall in Come sposare un milionario (1953), il film cult in cui ha recitato con Marilyn Monroe e Betty Grable, o La donna del destino (1957) di Vincente Minnelli. Gli anni 50 furono molto produttivi per la sua carriera: gira Il mondo è delle donne (1954) di Jean Negulesco, La tela del ragno (1955) di Vincente Minnelli, Come le foglie al vento (1956) col re del melò Douglas Sirk. SI trova spesso sul set anche col marito: Il grande sonno (1946), La fuga(1947), L’isola di corallo (1948). Intanto il loro menage funzionava, andavano d’accordo, si amavano e si prendevano cura l’una dell’altro. Per questo è strano scoprire che non osservarono mai la fedeltà reciproca. Lui non aveva interrotto la relazione con la sua parrucchiera Verita Peterson, che in tutto sarebbe durata 14 anni. Lei viveva una relazione con Frank Sinatra.

La coppia stringe un’amicizia molto sincera con altri due attori legati sentimentalmente: Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Si vedono spesso, passano molte serate insieme. Quando Humphrey Bogart comincia a tossire troppo spesso per potere girare un film, annulla tutti i contratti. Ma a farsi visitare da un dottore non ci pensa proprio, nonostante l’insistenza della moglie. Quando finalmente si decide, la diagnosi è di cancro all’esofago, probabilmente causato dall’eccessivo consumo di alcol e di sigarette. L’operazione per rimuovere il tumore arriva troppo tardi, le metastasi sono così diffuse che devono rimuovergli anche una costola. Lui mantiene il suo sense of humor e quando diventa troppo debole per scendere le scale dalla camera da letto chiede a Lauren di poter usare il montacarichi con cui i domestici si passano biancheria e i secchi d’acqua saponata. La morte viene a prenderlo il 14 gennaio 1957. Il giorno prima ha ricevuto la visita dei suoi tre amici più cari, Tracy, Hepburn e Sinatra. La vita di Lauren va in frantumi. Anche se ha ancora Sinatra al suo fianco non si riprende e rimane lontano dagli schermi per diversi anni, concentrandosi solo su Broadway. La storia con The Voice finirà, senza rimpianti, quando la stampa comincia a insinuare che lui la stia per chiedere in moglie.

Lauren Bacall torna poi al cinema nel 1964 in un film brillante: Donne, vi insegno come si seduce un uomo, diretta da Richard Quine, e sul set Lauren trovò una grossa intesa con Henry Fonda. Lauren Bacall, vita privata di nuovo in primo piano per il gossip? Qualcuno cerca di accostarli ma in realtà non succede nulla. Intanto, un altro importante film in cui recita è Detective’s story (1966) con Paul Newman come protagonista, ed Eletteoshock (1964) uniche pellicole in cui compare negli anni 60. Nel 1961 sposò l’attore Jason Robards, ma sanno tutti che non riesce a dimenticare Humphrey. Il marito stesso, stizzito, la definisce con gli amici “la vedova Bogart”. Si separano nel 1969 dopo aver avuto un figlio, Sam. Dal 1970 Lauren si dedica praticamente solo al teatro e si stabilisce per sempre nella sua città natale, New York, vicina di casa di John Lennon. Altri film a cui porta il suo contribuito sono Assassinio sull’Orient Express(1974), e Il pistolero (1976) di Don Siegel, l’ultima interpretazione di John Wayne. Più recentemente, si è fatta apprezzare in un ruolo minore in Misery non deve morire (1993), il film di Rob Reiner tratto dal libro di Stephen King.

Lauren Bacall, Oscar mancato. Nel 1997 Bacall ha ricevuto anche la sua nomination all’Oscar. Era nella categoria di migliore attrice non protagonista per il film L’Amore ha due facce ma non riuscì a trionfare, e ancora oggi Hollywood ne porta un po’ il rimorso. Se pensate che la voce Lauren Bacall causa morte è ancora molto cercata su internet, si capisce quanto sia ancora amata. È scomparsa il 12 agosto 2014 a seguito di un ictus, circa un mese prima di festeggiare il suo novantesimo compleanno. Nonostante tutto, nonostante pensasse ancora al suo grande amore per Humphrey Bogart, diceva di aver vissuto una vita piena e soddisfacente. Ed essere grati di ciò che si ha avuto dalla vita è un segno di intelligenza.

 

 

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