9 novembre 1989: caduta del Muro di Berlino, due composizioni in rima baciata di Daniela Domenici

Nel secolo ventesimo da poco terminato

troppo sangue innocente è stato versato

due guerre mondiali lunghissime e atroci,

ci hanno lasciato un’infinita scia di croci

pochi anni dopo che il secondo conflitto era finito

a Berlino un lungo, alto e pauroso muro fu costruito

per trentotto anni è stato quel muro

della “guerra fredda” il simbolo duraturo

il 9 novembre di trenta anni fa

Berlino ha riavuto la sua integrità

la costruzione del muro fu un atroce esempio di intolleranza

la sua demolizione ha aperto la strada alla speranza

di un mondo senza guerre, conflitti e atrocità

in cui regnino pace, armonia e serenità.

………………………..

gli uomini nei secoli hanno innalzati vari muri

per rendere i loto territori molto più sicuri,

alcuni di questi li possiamo ancora ammirare

se solo ogni tanto ci mettiamo a viaggiare;

il più lungo di questi in Asia imponente si staglia:

della immensa Cina è la Grande Muraglia;

in Inghilterra, poi, dell’impero romano la dominanza

il Vallo di Adriano è rimasto come testimonianza,

se a Gerusalemme ci troviamo a passare

al Muro del Pianto ci possiamo fermare.

nel 1961 un altro muro a Berlino è stato costruito

e trent’anni fa oggi finalmente è stato demolito.

Questa mia composizione ha anche un altro significato:

intorno al nostro cuore mai innalzare alcun muro o steccato.