non voglio essere multitasking, di Cinzia Pennati

Non voglio essere multitasking.

Sono stanca, a volte. tutta questa felicità femminile nel riuscire ovunque mi stordisce. vorrei essere una e basta

non arrivare. non gestire. non perdonare. non essere madre. non essere sexy. non essere madre sexy. non voglio essere al meglio. nemmeno multitasking

é tutta una grande fregatura questa storia delle donne che hanno una marcia in più

.invece.

vorrei vivermi la rabbia in santa pace. finché non mi consuma. finché non vedo il fondo. spegnere la luce e il cuore quando mi aggrada

vorrei che si sapesse che sono felicemente incazzata stanca, a volte, depressa, a volte

invece.

ingoio. lavoro di più. perdo il lavoro. ne aggiungo un altro. mi accontento. corro. detesto che sul gradino più alto ci sia sempre tu. mi arrovello. mantengo le mie figlie e chissenefrega delle ingiustizie

sorridi e sii bella. sorridi e sii bella. sorridi e sii bella.

.invece.

io. io. voglio arrabbiarmi così tanto da cambiare le cose, non solo per me ma per tutte noi. per le mie figlie e pure le vostre

voglio arrabbiarmi così tanto da far tremare la terra sotto ai tuoi piedi. in modo che tu non confonda più la mia rabbia con la determinazione. il mio coraggio con l’isteria. la mia forza con la strafottenza.

non voglio essere bella. neppure sorridere. neppure arrivare ovunque. vorrei arrivare dove arrivi tu. in quell’esatto punto in cui possiamo giocare ad armi pari. noi due.

mi concedo la rabbia rabbiosa. è questa la mia bellezza: il mondo che cambierò e la solitudine ne sarà fottuta.

nelle mie tasche ci sono io e la mia determinazione. nient’altro invece.