concerto di capodanno al teatro Verdi di Firenze, recensione di Daniela Domenici

https://danielaedintorni.com/2020/01/02/un-altro-anno-di-adele-libero/

Dopo Venezia e Vienna oggi pomeriggio Firenze ci ha regalato un bellissimo concerto di capodanno al teatro Verdi, il più grande della città, colmo in ogni ordine di posti.

La direttrice Beatrice Venezi ha magistralmente diretto l’Orchestra della Toscana, di cui sarà Direttore Ospite Principale dal prossimo maggio per due anni, composta da 44 straordinari/e musicisti/e che hanno accompagnato, con i loro strumenti, l’interpretazione del/la bravissima/o soprano Clarissa Costanzo e del tenore Gabriele Mangione.

Il programma comprendeva celebri brani di Strauss e arie tratte da opere di Puccini, Verdi, Rossini.

Il primo era l’intermezzo da Manon Lescaut di Puccini e sempre dello stesso autore tre arie da Boheme, la prima “Che gelida manina” interpretata da Mangione, a seguire “Sì, mi chiamano Mimì” con la voce di Costanzo e infine il duetto “O soave fanciulla”. Ancora di Puccini abbiamo ascoltato “La Tregenda”, un bellissimo intermezzo sinfonico da “Le Villi”. È stato poi il turno di Giuseppe Verdi e del suo “Il Trovatore” la cui aria “Tacea la notte placida” è stata interpretata da Costanzo; di nuovo Puccini con l’aria “Nessun dorma” da “Turandot” con la voce di Mangione e infine “Bimba dagli occhi pieni di malia”, duetto tratto da “Madama Butterfly”.

Dopo l’intervallo l’ORT ci ha proposto la trascinante ouverture dal “Guglielmo Tell” di Rossini e il concerto si è concluso, in pendant con quello di Vienna, con tre celebri brani di Strauss: l’ouverture da “Die Fledermaus”, “Fruhlingstimmen” e “Unter donner und Blitz”. La direttrice Venezi ha voluto colorare l’interpretazione dei/lle sue formidabili musicisti/e facendoli/e alzare a turno, in stile ola calcistica, con grande ironia.

Gli applausi prolungati (quasi dieci minuti), calorosi e meritatissimi hanno “costretto” l’ORT e la sua direttrice a regalarci altri tre brani, prima la Radetsky March di Strauss con accompagnamento degli applausi del pubblico, poi il duetto “Libiamo” da “La Traviata” di Verdi con Costanzo e Mangione e infine ancora un brano di Strauss.

Da oggi anche Firenze si può candidare a essere la degna sede di un concerto di Capodanno insieme a Venezia e a Vienna…