Baloo e la pandemia, breve fiaba di Daniela Domenici

C’era una volta un cane di nome Baloo, sì, si chiama proprio come l’orso del “libro della giungla”. E’ un cagnolone a pelo raso di colore marrone chiaro. Era stato trovato un giorno abbandonato fuori da un supermercato da una coppia che aveva deciso di prenderlo con sé.

Fin qui tutto normale direte voi…ma non è proprio così…eh sì, perché Baloo, forse perché aveva vissuto quell’abbandono, ogni volta che i suoi padroni uscivano insieme e lo lasciavano solo iniziava ad abbaiare ininterrottamente per ore finché uno/a dei due rientrava, ululava la sua “sindrome da abbandono” a tutto il condominio impedendone, purtroppo, il riposo…

Poi un giorno è arrivato il coronavirus, la pandemia e la reclusione obbligatoria a casa di tutti/e, uomini, donne, bambini/e e animali…e Baloo, finalmente, ha smesso di piangere e ululare, non ha più paura di essere abbandonato perché i suoi padroni sono costretti a stare a casa con lui…dopo mesi e mesi di dolore “canino” Baloo ringrazia il virus e la conseguente pandemia perché non deve più rimanere solo…chissà se i suoi padroni hanno capito quanto grande fosse la sua paura di essere abbandonato per ore per i loro impegni, forse non sempre necessari…