una vita sempre in bilico, settima parte, di M. Giulia C

opera di Rita Lamberti

Nel 2012 muore mio padre, da lì in poi quelli rimasti a casa avrebbero dovuto avere pari diritti e pari doveri. Per il mio fratello più grande, primo figlio, maschio, non era così.

Oltre tutto quello che avevano sempre preteso da me pretendeva altro ancora, la questione si tramutò anche in economica e anche se un vero chiarimento non c’è mai stato sono più che sicura, visto i comportamenti di mio fratello, che a un punto disse chiaramente che voleva mettere mano alla pensione di reversibilità che mi è stata concessa per il mio handicap.

Cominciò con il dire, ad altri e non direttamente a me, che dovevo pagare tutte le quote e il mangiare del mio fratello più giovane che fa uso di droga da più di 30 anni.

Ero terrorizzata da tutto questo, significava oltre alle altre prigioni, aiutare un fratello a morire passandogli altre comodità. L’unica via per uscire dalla tossicodipendenza sono i percorsi in comunità, e in comunità serie. Da me non ha avuto un centesimo, sono ancora disponibile oggi, a distanza di anni, ma per un aiuto concreto e non di convenienza.

Quindi dissi No alle pretese del mio fratello maggiore, cominciò a non fare più niente e adottò il motto “ognuno per se e Dio per tutti”.

A casa ognuno per conto suo, non gli facevo più niente e soprattutto non gli rivolgevo più la parola!!! Non ci stavo più ad avere a che fare con persone che volevano vivere solo secondo le loro idee e che non vedevano, e non vedono, a un palmo dal loro naso.

Ricordo con compassione che a suo tempo mio fratello tentò in tutti i modi di portarmi a fare ciò che lui voleva e soprattutto ciò che gli era comodo. Sia io che questo fratello tossicodipendente gli servivamo, ci usava, lui per vivere ha bisogno continuamente di avere persone sotto schiaffo.

La pacchia era finita.

Sono diventata un animale.

Non gli diedi più un alcuna occasione in cui potesse esprimere ancora il suo essere. Finalmente potevo esprimere tutto il disprezzo e lo schifo che provavo e che provo tutt’oggi. Questa guerra fredda, lui da un lato io dall’altro, ognuno per la sua strada, è andata avanti dal 2012 al 2015.

In questo periodo ha lavorato molto bene, con il resto della famiglia, ha detto le sue ragioni andando a raccontare solo balle, praticamente lui da carnefice, con quello che ha raccontato, è passato a vittima. Lui è il classico uomo narcisista, patologia molto grave, che solo chi ne è vittima come me può capire.

Quindi invece di trovarmi una famiglia, o meglio il resto della famiglia, furono tutti contro di me, contro perché ero venuta meno come donna…….dovevo continuare a obbedire!!!!!

Nessuno, e dico nessuno compresa l’unica sorella che ho, mi ha ascoltato. Era più comodo non affrontare quello che stava succedendo perché parlare avrebbe significato soprattutto tirare fuori tante cose anche del passato che evidentemente era più comodo tenere nel cassetto. Ma la cosa bella era che non mi importava, andavo avanti dritta per la mia strada.

Al culmine di questi 3 anni in cui ognuno viveva per conto suo…apro una piccola parentesi: credo che mio fratello sia andato avanti dal 2012 al 2015 perché pensava che io cambiassi idea, invece ne avevo piene le tasche di questi uomini che chiedevano e basta.

Cominciò a non pagare più le sue quote di bollette e di affitto, doveva trovare il modo, quel pezzente omofobo, di tirarmi via i soldi.

Scoprii anche che intanto aveva tolto la sua residenza da casa nostra ma continuava a stare a casa; a quel punto con un avvocato gli diedi 7 giorni, ma solo perché mi faceva pietà: senza residenza potevo non farlo entrare la sera stessa.

Nel suo modo di vedere l’ignoranza ha giocato un forte ruolo, non era possibile che una donna lo stesse affrontando e lo avesse messo al muro.

Mi soffermo su questo aspetto.

La mia condanna è stata quella di nascere donna!!! Alla donna, e ve l’ho raccontato sin dall’inizio, tocca essere sempre presente, sempre a dire di sì, sempre a servizio.

Questa storia l’ho fatta finire, ho pagato caro il prezzo perché per tutto quello che è successo, per la mia disobbedienza, per il mio non aver più fatto la femmina di casa, che fa la sguattera e sta zitta e buona……non vedo più i miei nipoti ormai da 8 anni.

Nessuno dei miei ha mai più parlato con me. Manco se avessi ammazzato qualcuno! Comincia così nel 2015 la mia nuova vita, a casa da sola. Ma i guai per me non finiscono, c’è altro dietro l’angolo…….