Lilli e Gigi, fiaba in rima baciata di Daniela Domenici

c’era una volta Angela, una bravissima maestrina,

che ama tanto la razza umana ma anche quella canina,

è profondamente convinta che con la dolcezza

e con parole e gesti pieni di tanta gentilezza

si possa sia ai cani che ai/lle bambini/e parlare,

farsi da loro comprendere e quindi comunicare;

lei e il suo Rocky si capivano con un solo sguardo,

ora prova a portare anche Lilli a questo traguardo,

l’istinto innato del cane da guardia talvolta in lei prevale

e appena sente un suono o rumore del suo abbaiare s’avvale

ma Angela subito interviene parlandole come a una bambina

non c’è nessuno/a, stai tranquilla, torna con me in cucina

Lilli sembra davvero capire e smette subito di abbaiare

aspettando il momento in cui andranno insieme a camminare…

…e durante una lunga passeggiata nel bosco

Lilli dice ad Angela “quel gatto io lo conosco”

(ma un cane può parlare? Sì, in una fiaba tutto può accadere,

anche che gli animali parlino, se con AMORE le cose sai vedere)

È un micio davvero bello

e sta dietro a un cancello,

subito dietro al gatto una bionda signora appare

e dice “ piacere, sono Monica, volete entrare?

Il mio Gigi sembra una tigre ma è buono come un pezzo di pane

sono sicura che possa esistere l’amicizia tra un gatto e un cane

grazie, sei molto gentile, io sono Angela e lei è la mia Lilli,

che ne dici se mettiamo sul pavimento una fila di birilli

così la mia Lilli e il tuo Gigi in uno slalom si sfideranno

e alla fine comunque un premio entrambi meriteranno?

Gigi a bassa voce sussurra a Lilli “a me quest’idea non piace,

non amo lo sport, perché queste due non ci lasciano in pace?”

Lilli risponde “concordo con te,

che ne pensi se al mio tre

di nascosto insieme scappiamo

e liberi a zonzo ce ne andiamo?”

e fu così che mentre Monica e Angela parlavano

i loro amati animali, di soppiatto, se ne andavano

…e la loro imprevista, affettuosa amicizia

dura ancora a lungo con loro grande letizia…