noi donne dobbiamo rinunciare all’approvazione maschile se vogliamo essere libere, di Cinzia Pennati

Noi donne dobbiamo rinunciare all’approvazione maschile se vogliamo essere libere.

C’è un motivo per cui facciamo fatica a credere a ciò che sentiamo, dipende dalla nostra storia personale che è dentro ad una storia più grande.

Passiamo una vita a convincere il mondo che siamo brave, più brave dei nostri compagni maschi che già alla scuola primaria, a quanto pare, brillano di genialità e intraprendenza.

È stato fatto uno studio in cui si è verificato che le bambine di cinque anni pensano di essere intelligenti tanto quanto i loro coetanei, dopo il primo anno di scuola la percezione cambia, ovvero, pensano di non poter eguagliare i maschi e, spesso, rinunciano a competere. (da Invisibili)

Cosa fa la cultura!

Provate ad osservare un gruppo di ragazze e ragazzi che discutono e vi accorgerete immediatamente che i ragazzi interrompono spesso le ragazze e, comunque, cercano di avere sempre l’ultima parola.

Andando avanti con l’età le cose non migliorano, caso mai si necrotizzano, penso ad esempio agli stereotipi di isteria che ci portiamo dietro.

Non dire cazzate!

Chi di voi non si è sentita dire almeno una volta nella vita una frase così da un uomo? Più raramente lo dicono gli uomini nei confronti di altri uomini. Semplicemente non si permettono.

La supremazia maschile è così dentro alla cultura che, spesso, gli uomini non si accorgono nemmeno di avere atteggiamenti sessisti e noi di riceverli.

Questo per dire che se non ci crediamo, se non crediamo al nostro sentire e, a volte, soffochiamo la sofferenza o la rabbia, è perché la cultura ci ha indirizzato in quel senso.

Quante volte le istituzioni non ci credono? Basta guardare i casi di stupro e femminicidio, non solo in Italia ma nel mondo.

Dobbiamo dimostrare la nostra credibilità nei luoghi di lavoro facendo i salti mortali. Dobbiamo convincere il nostro partner che non siamo più innamorate di lui.

A chi è successo di non essere creduta?

Sei pazza. Stai uscendo di testa. Chi ti ha inculcato certe cose?…

Spesso, di fronte a certi soprusi siamo noi che siamo esagerate.

Screditarci o non crederci è un buon esercizio di potere, spesso, la cultura sessista riesce a intaccare la nostra autostima e noi stesse finiamo per credere di più agli altri che a ciò che sentiamo.

Ingoiamo. Neghiamo. Ci silenziamo.

Ma non stiamo bene, semplicemente ci adattiamo e spesso ci annulliamo.

È difficile uscire da questo tipo di violenza che è sottile e invisibile e tesse le sue trame nel quotidiano, ma è possibile.

Ciò che sentiamo, spesso, è autentico e non frutto di allucinazione. Quello che sentiamo ha diritto di essere ascoltato e se per prime non lo facciamo noi, non lo farà nessuno.

Dobbiamo rinunciare all’approvazione dell’uomo, in fondo, non siamo più bambine. Pazienza se non verremo più capite, pazienza.

Abbiamo solo un debito di sincerità ed è nei confronti di noi stesse.

Credete a ciò sentite.