la libido maschile misura ogni cosa, come mantenere il potere sulle donne, nessuna bellezza rivoluzionaria, di Cinzia Pennati

La libido maschile misura ogni cosa. Come mantenere il potere sulle donne. Nessuna bellezza rivoluzionaria.

Un uomo non è mai brutto. La scena pubblica, la televisione, la pubblicità è piena di uomini brutti ma nessuno se ne occupa.

Non noi. Un uomo anche se brutto può essere interessante e avere fascino. Questo è il pensare comune.

Ha fascino anche se ha la pancetta ed è in la con gli anni. Noi donne non discutiamo intorno alla bellezza degli uomini, spesso, ancora (e troppo spesso) discutiamo intorno alla nostra.

Neanche la società discute intorno alla bellezza maschile, si occupa solo di quella femminile per due motivi.

Il primo è economico, l’ho già detto, noi donne muoviamo il mercato e se non fossimo fesse dovremmo farne un’arma non una sottomissione, in secondo luogo, non mi stancherò mai di ripeterlo, lo sguardo dell’uomo è la misura di tutte le cose.

Persino la sua libido è la misura di tutte le cose.

Attraverso quello sguardo determinano la nostra bellezza o “cessezza” (passatemi il termine) ed è un altro dei tanti modi per determinare il proprio potere.

Noi donne non saremo mai solo interessanti perché la nostra bellezza è in funzione di quanto possiamo rendere luminoso un uomo.

Ci vogliono accanto ma, attenzione, se siamo belle, è lui quello furbo, scaltro ad averci scelto. Gli altri uomini non si porranno domande intorno a noi ma intorno a quell’uomo: cosa avrà di così speciale per avere accanto quella donna?

Attenzione: vicine ma senza offuscare la loro luce. Possiamo essere belle ma non intelligenti, appena succede qualcuno cerca di screditare la donna di turno con epiteti vari.

Il mondo è fallocentrico. Quindi è proprio sbagliato porsi domande intorno alla bellezza di questa ragazza.

Toscani ha detto che è una bellezza rivoluzionaria, ricordo che è un uomo, alcuni si sono sentiti in dovere ( visto che dal mondo maschile e il femminile sottomesso è stata criticata) di dire che era sensibile e un’artista, come se ci fosse necessità di una qualche giustificazione.

I risultati ottenuti da tutta questa storia sono che Gucci ha raggiunto il suo scopo di mercato e noi siamo qui a misurare la nostra bellezza con il metro maschile e a giustificare le altre donne che vengono reputate brutte.

E non mi dite che anche un certo mondo femminile ha criticato la modella. Lo so bene, è quel mondo sottomesso è inconsapevole che permette il patriarcato. Evitate di dirmi che le donne sono le maggior nemiche delle altre donne, non é così.

Le donne maschio semplicemente sono usate dal sistema e alimentano il respiro maschile, altrimenti il Patriarcato non esisterebbe.

Quindi, vi prego, almeno noi, cerchiamo di non creare terreno fertile a questa società che ha come unico metro lo sguardo e la libido degli uomini e la conseguente soddisfazione.

Non occupiamoci di quel tipo di bellezza o bruttezza. Stiamone alla larga difendo lo spazio di libertà che piano piano ci stiamo guadagnando.

Della bellezza di un’altra donna non ci deve proprio interessare, altrimenti la misura con cui valutiamo le cose rimarrà quella androcentica. E intatto quel potere.