“ho il controllo su di lei, l’ho annullata”, come la violenza viene normalizzata e sponsorizzata, di Cinzia Pennati

“Ho il controllo su di lei. L’ho annullata”. Come la violenza viene normalizzata è sponsorizzata.

Eccola la violenza sulle donne. Quella che serpeggia anche nelle nuove generazione ed è normalizzata.

Striscia nelle nostre vite, nelle parole di un uomo.

L’annullo, dice.

Io governo la sua mente.

Tiro fuori quello che voglio dalla sua bocca

L’ho fatta cancellare dai social.

 Se lei vuole uscire con le amiche io la faccio pure uscire con le amiche. Però per il fatto che mi sia stato sottratto del tempo io la distruggo la serata.

Niente amiche, niente palestra. Niente.

Se lei lo facesse non te? Chiede la “tentatrice” a questo Davide.

Non lo permetterei.

Il tutto esposto ad un pubblico numeroso ( immagino).

C’è stupore, ma il programma stesso è un condensato di sessismo.

Dopo il video ho seguito una puntata, ho visto giovani ragazze e donne accettare qualsiasi cosa dai loro compagni, senti parole di sdegno, c’è una narrazione dell’amore fuorviante. È davvero terribile.

Il problema è che di uomini come Davide nella nostra società ce ne sono parecchi, altrimenti non ci sarebbero i femminicidi e la parità sarebbe una realtà.

Invece, i tanti Davide pensano che sottomettere una donna al proprio volere sia naturale, stia nell’ordine delle cose, come lavarsi la faccia la mattina.

E non vengono fermati, limitati, denunciati per un atto discriminatorio, parole discriminatorie che riguardano il genere, semplicemente vanno avanti, si mostrano persino e sono sicura che se qualcuno gli avesse chiesto:”Ma ti rendi conto di quello che hai detto?” Lui sarebbe caduto dal pero.

Poi c’è questa rappresentazione dell’amore, in cui, chissà come mai, è sempre la donna a subire. In cui, se ami un uomo, passi sopra, vai oltre i tradimenti, le umiliazioni e stai.

Resti. Subisci. Silenzi. Soffri. Accetti.

Perché così ci hanno insegnato, inutile negarlo.

Mentre per gli uomini è il lavoro il loro primo obiettivo, per noi donne, nella narrazione tossica, l’amore, rimane la prima aspirazione.

La letteratura, la cinematografia, la televisione, le pubblicità, tutta la cultura ci racconta chi e come dobbiamo essere a partire dalla Bibbia.

Il Signore disse alla donna:
«Moltiplicherò
i tuoi dolori e le tue gravidanze,
con dolore partorirai figli.
Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
ma egli ti dominerà».

Il Signore si rivolge ad Eva, è a lei che viene imputato il peccato originale, è lei che tenta Adamo.

Non mi stancherò mai di dirlo i Davide sono anime antiche, secolari.

La donna ha peccato, è tentatrice, deve soffrire.

E noi nel 2020 ci troviamo ancora molti uomini che trovano normale sottomettere una donna, siamo nel 2020 e abbiamo bisogno delle quote rose per esserci con il 35% in Parlamento, siano nel 2020 e la disoccupazione femminile è all’ordine del giorno, la parità di stipendi un miraggio, nel 2020 le ragazze si laureano prima e con voti migliori, poi, nel mondo del lavoro i ruoli dirigenziali sono tutti coperti da uomini, nel 2020 due quindicenni vendono stuprate da otto ragazzi, le donne, nel 2020 vengono barbaramente uccise perché sono donne.

Quando finiremo di scontare quel peccato originale?

Quando ci sveglieremo e diremo basta?

Guardatevi il video e ditemi se non ho ragione.

Ognuna di noi ha avuto un Davide o ha un Davide nella sua vita. A casa, nel lavoro, nella famiglia di origine, tra gli amici.

State con gli occhi aperti, amiche mie, non subite, non fatevi schiacciare, non normalizzate la violenza fisica, psicologica, economica, verbale, nella vostra quotidianità.

Non accettate l’inaccettabile.

Scovate i Davide e allontanateli dalla vostra esistenza. Con coraggio. Non siete sole.