“liberate le donne”, da nord a sud l’Italia dei femminicidi, stupri, violenza istituzionale e funzionale al potere, di Cinzia Pennati

“Liberate le donne”. Da nord a sud l’Italia dei femminicidi, stupri, violenza istituzionale e funzionale al potere.

Prato. cinquantenne uccise la compagna trentottenne e poi si getta dal ponte. La bambina di 2 anni era dai nonni.

Viareggio. Impone nozze a figlia quindicenne con un cinquantenne.

Liguria. Si finge medico e abusa di paziente appena ricoverata.

Monza. Corte d’Appello, pena ridotta allo stupratore: lei era troppo disinvolta lui mite.

Roma. La vicepreside: “Niente minigonne a scuola, sennò ai prof gli cade l’occhio”.

Da nord a sud il sessismo attraversa la nostra Italia e condiziona i nostri comportamenti e, in alcuni casi ci uccide. Lo fa nelle aule di tribunale, nei aule di scuola, in famiglia, nei luoghi di lavoro.

Possiamo subire “solo” molestie, essere stuprate, date in matrimonio oppure uccise.

Questi eventi sono accaduti in pochi giorni e chissà quanti sfuggono al controllo o non vengono denunciati.

Don Gallo, per chi non lo conosce è stato un prete di strada fondatore e animatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, diceva:” Liberate le donne”.

E non c’è altro da aggiungere.