il femminicida ha un nuovo modus operandi, ora uccide anche i figli, di Jessica vorrei ricordare il suo coraggio, di Cinzia Pennati

Il femminicida ha un nuovo modus operandi. Ora uccide anche i figli. Di Jessica vorrei ricordare il suo coraggio.

Liguria. Entroterra savonese.

Guardatela bene, lei si chiamava Jessica Novaro. È ciò che rimane a sua madre. Un sorriso in un fotografia, dei ricordi.

Jessica aveva 29 anni, lavorava in un supermercato, amava i cani, aveva un fidanzato e degli amici. Una vita come tante ragazze. Un futuro.

Era una ragazza tranquilla, riservata ma solare e gentile con tutti. Jessica è stata uccisa dal compagno della madre, Corrado Testa, 56 anni.

Ad ucciderla è stato un colpo di pistola all’addome da parte dell’uomo.

Jessica ha cercato solo di difendere la madre dalle continue liti e minacce, iniziate nel momento in cui lei ha tentato di interrompere la loro relazione.

Domenica mattina lui gli ha sparato a bruciapelo, la ragazza è corsa in strada per chiedere aiuto “Non respiro” ha detto e si è accasciata a terra. Il femminicida, che la stava inseguendo, dopo poco si è suicidato.

La storia di violenza è sempre la stessa. Lui che non accetta la fine della relazione, uccide la donna che lo rifiuta e con codardia si uccide.

Ultimamente, però, come se non bastasse più quella violenza, come se non fosse sufficiente, vengono uccisi i figli.

Non so ancora quante donne dovranno morire affinché si contrasti in modo deciso la violenza sulle donne, affinché ci siano pene più severe, affinché la prevenzione trovi spazio nelle varie scalette politiche, così come le scelte economiche verso l’uguaglianza di genere, le stesse, che dovrebbero impedire la prevaricazione, non lo so davvero.

Forse, quando moriranno tutti i nostri figli, quando cadranno uno ad uno, e di noi non resterà più niente. Nemmeno un’eredità. È questo che vogliono? Annientarci, attraverso la morte dei nostri figli?

La punizione maggiore. La perdita più grande per una madre.

In questo caso Jessica ha dovuto farsi scudo per sua madre. A lei è toccato proteggerla. Il che è assurdo e ingiusto. Che società è quella in cui sono i figli a farsi scudo per le proprie madri?

Una società che ci lascia sole.

Di Jessica vorrei ricordare il suo coraggio. Tutto qui.

Il suo coraggio di figlia.