accadde…oggi: nel 2014 muore Gabriela Ferrario, in arte Iela Mari

Studia all’Accademia di Brera, a Milano, dove incontra suo marito, Enzo. Alla fine degli anni Sessanta, realizzano insieme numerosi albi illustrati di grande innovazione grafica. In seguito, mentre suo marito si dedica alla creazione di giochi, giocattoli, oggetti e mobili, lei continua a illustrare libri, ideando un linguaggio basato sull’immagine, destinato ai bambini. Crea una serie di libri senza testo, con immagini semplici, ma estremamente evocative.

Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Milano, Iela Mari si dedica al mondo dell’infanzia creando dei veri e propri classici. Sono libri di grande impatto grafico, senza testo, eppure perfettamente capaci di raccontare la complessità della realtà. L’idea è semplice e geniale, e nasce dalla considerazione dell’autrice che il pensiero dei bambini piccoli proceda per associazione. «Vorrei attirare l’attenzione sulle forme in relazione al bombardamento delle immagini prodotte dalla televisione» diceva già nel 1968! Senza dubbio una visione dei libri per l’infanzia totalmente all’avanguardia. Il palloncino rosso, il suo primo libro, rappresenta infatti una piccola rivoluzione: pagine bianche, tratto nero, macchia rossa. Una bolla di chewing-gum si trasforma via via in pallone, mela, farfalla, fiore e, infine, in un ombrello nelle mani di quel bambino che aveva fatto la bolla di chewing-gum. Successivamente, il lavoro di ricerca di Iela Mari affronta, con la stessa carica innovativa, il mondo della natura. «Io credo che, per la capacità di comprensione del bambino, la natura sia troppo complessa. Quindi ho cercato di rendere le cose chiare creando immagini sintetiche, rendendo il reale più vero del reale. E per fare questo bisogna partire dall’analisi per arrivare alla sintesi, non viceversa. Per esempio, bisogna prima disegnare tutti i dettagli di una foglia e poi cancellare, cancellare, cancellare…» Nascono così La mela e la farfalla, che racconta la trasformazione di un bruco in farfalla; L’uovo e la gallina che illustra l’alternarsi dei cicli naturali e L’albero, novità 2007. Come i libri che l’hanno preceduto, anche L’albero racconta una storia semplice, ma di grande forza narrativa in cui il succedersi delle stagioni viene descritto con grande intensità poetica.